Cuba respinge il Memorandum Presidenziale degli USA che inasprisce il blocco economico
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba.
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba.
Intervento di Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, all’inaugurazione della Sessione Plenaria del IV Forum Economico Eurasiatico, a Minsk, Bielorussia, il 26 giugno 2025.
In un’epoca di scontri digitali, Trump lancia insulti feroci e insinua paure, sfidando sia avversari progressisti che alleati repubblicani, mentre i contrappesi istituzionali arrancano tra retorica e ritorsioni politiche.
Negli ultimi giorni gli Usa sono stati teatro di ampie manifestazioni popolari contro le politiche di Trump – tariffe, austerità, supporto al genocidio, guerre, deportazione dei migranti, favori ai ricchi – ovviamente, violentemente represse. Tuttavia, da queste potrebbe nascere una vera e propria opposizione al partito unico di Wall Street.
Tra provocazioni e ritrattazioni, Trump si muove tra dazi e retate migratorie senza considerare le conseguenze reali. Il suo approccio improvvisato espone mercati e agricoltura a crisi, mentre gli USA rischiano carenze di manodopera essenziale.
Nonostante un’affluenza alle urne limitata, la prima elezione giudiziaria diretta in Messico, voluta da López Obrador e portata avanti da Claudia Sheinbaum, segna un capitolo storico nel rafforzamento della democrazia. Al contempo, il Paese si fa paladino dei diritti dei connazionali all’estero e difende la sovranità giudiziaria internazionale.
Lo scontro tra Trump e Harvard dura da mesi. L’università resiste ai tagli ai fondi e alle minacce sui visti per studenti stranieri (31% del corpo studentesco). L’articolo di Domenico Maceri.
Chiquita Panama licenzia anche i 1.600 lavoratori a tempo indeterminato. La formazione dello stato di Panama con storia del Canale interoceanico.
Secondo l’agenzia Xinhua, il presidente cinese Xi Jinping ha tenuto un colloquio telefonico con il presidente statunitense Donald Trump giovedì, su richiesta di quest’ultimo.
La struttura economica e sociale postcoloniale dei paesi latinoamericani è la causa scatenante delle cicliche ondate di proteste che scuotono tutt’oggi il subcontinente.