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Approvata la Tregua Olimpica per Rio 2016: una formalità dal valore simbolico

Approvata la Tregua Olimpica per Rio 2016: una formalità dal valore simbolico

Come accade da Barcellona 1992, il CIO ha proposto alle Nazioni Unite di promuovere la “Tregua Olimpica” in occasione della competizione a cinque cerchi del prossimo anno: con 180 voti favorevoli sui 193 Paesi membri dell’ONU, la 70ª Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha naturalmente approvato la risoluzione, intitolata “Edificazione di un mondo pacifico e migliore grazie allo sport e all’ideale olimpico“, che vuole riprendere l’antica tradizione greca della sospensione di tutti i conflitti durante lo svolgimento dei Giochi. Secondo la risoluzione, tutti i conflitti dovranno essere sospesi per la durata di un mese, in quanto la Tregua inizierà una settimana prima della competizione sportiva e finirà una settimana dopo.

Hiroshima e Nagasaki: prove generali contro Mosca

Hiroshima e Nagasaki: prove generali contro Mosca

Ore 8:14 del 6 agosto 1945: la prima bomba atomica, denominata “Little Boy”, viene sganciata sulla città di Hiroshima. Tre giorni dopo, è la volta di Nagasaki. “Un male necessario” ci dirà a lungo la storiografia ufficiale, quella scritta dai vincitori, una mossa obbligata per causare la capitolazione di quel Giappone che, anche dopo la caduta definitiva della Germania nazista di Adolf Hitler, non ne voleva sapere di accettare la sconfitta. Addirittura, nei primi tempi e per qualche decennio, fu negata ogni conseguenza sui civili, ed il presidente Harry Truman annunciò che le bombe erano state lanciate su delle basi militari. Ma qual è la verità?

Olimpiadi: l’Europa è la tradizione, ma l’Asia è il futuro

Olimpiadi: l’Europa è la tradizione, ma l’Asia è il futuro

Con le sole candidature di Pechino ed Almaty in lista il fatto poteva già essere considerato acquisito, ma è diventato ufficiale con la scelta della candidatura cinese per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2022: l’Asia ospiterà tre edizioni consecutive della rassegna a cinque cerchi, considerando anche quelle di Pyeongchang 2018 e Tokyo 2020. Un trittico che ha già fatto storcere il naso a molti, ma che in realtà non fa altro che rappresentare lo spostamento del baricentro economico-politico del mondo dall’Oceano Atlantico, con le sue sponde nordamericana ed europea, all’Oceano Pacifico, tra Stati Uniti ed Asia orientale.

A te che ti scandalizzi per una nuotatrice di dieci anni…

A te che ti scandalizzi per una nuotatrice di dieci anni…

La partecipazione di Alzain Tareq, nuotatrice del Bahrein di appena dieci anni, ai Mondiali di nuoto di Kazan 2015 ha creato molte polemiche tra giornalisti, atleti e spettatori. Questa è la risposta a tutti coloro che non hanno avuto niente da fare se non ripetere banalità (“a dieci anni dovrebbe stare a giocare“) sulla sua presenza alla competizione iridata.

TTIP Atlantico e Pacifico: quali programmi ha Washington?

TTIP Atlantico e Pacifico: quali programmi ha Washington?

Il TTIP è un progetto che, se portato a termine, potrebbe rivoluzionare il commercio mondiale. Diciamo mondiale, perché mentre gli Stati Uniti trattano su un tavolo per instaurare una zona di libero scambio transatlantica con l’Unione Europea, dall’altro stanno facendo già da tempo lo stesso per stipulare un trattato equivalente a livello transpacifico. Washington, dopo aver recitato per vent’anni il ruolo di centro economico mondiale, si trova infatti a dover lottare per mantenere la sua leadership in un mondo sempre più multipolare: se con il crollo dell’Unione Sovietica si era infatti passati da un sistema bipolare ad una situazione di unipolarità, oggi sono sempre più le potenze emergenti, tra le quali primeggia certamente la Cina, che cercano di mettere a repentaglio il primato a stelle e strisce.

Bombardamenti e malattie: da Hiroshima all’Iraq

Bombardamenti e malattie: da Hiroshima all’Iraq

Il 6 agosto 1945, gli Stati Uniti sganciavano la prima bomba nucleare sulla città giapponese di Hiroshima. Solamente tre giorni dopo, fu la volta dell’ordigno atomico di Nagasaki. In seguito a questi due eventi, il Giappone si arrese con la firma dell’atto di capitolazione del 2 settembre 1945, ponendo fine alla seconda guerra mondiale. Tra l’altro, in pochi sanno che la USAAF (United States Army Air Forces) aveva già pronto un terzo ordigno per colpire Tokyo nel caso in cui i nipponici avessero deciso di continuare la guerra.

Sanità: i Paesi che investono di più e quelli che investono meglio

Sanità: i Paesi che investono di più e quelli che investono meglio

Nella giornata di ieri abbiamo riportato le parole del presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, che ha denunciato il giro di interessi che muove le strutture sanitarie private, minacciandole di esproprio nel caso in cui si rifiutassero di accogliere quei pazienti che il servizio pubblico non riesce a seguire visto che molte strutture sono del tutto piene. A questo punto ci sembra doveroso affrontare il tema con una visione più ampia, per capire quali sono i Paesi che investono maggiormente nel settore della sanità pubblica ed in che modo lo fanno. Per procedere, abbiamo considerato tre indici della Banca Mondiale, i cui ultimi dati sono aggiornati al 2012.