Mondo

Omaggio a Domenico Losurdo, filosofo marxista

Omaggio a Domenico Losurdo, filosofo marxista

È arrivata ieri una triste notizia: la scomparsa, all’età di settantasette anni, di Domenico Losurdo, il più importante filosofo marxista italiano dopo Antonio Gramsci, apprezzatissimo anche all’estero, come dimostra il moltiplicarsi degli articoli di commiato apparsi anche su siti stranieri.

Combattere l’immigrazione non vuol dire combattere gli immigrati

Combattere l’immigrazione non vuol dire combattere gli immigrati

La recente vicenda della nave Aquarius, utilizzata dal ministro Matteo Salvini per meri fini propagandistici della lotta all’immigrazione, ha segnato uno degli episodi più tristi della storia dell’Italia repubblicana. Come avevamo previsto in un precedente articolo, impossibilitato a (o incapace di) realizzare le promesse fatte in campagna elettorale su altre tematiche, prima su tutte l’uscita dall’Unione Europea, l’attuale governo si sta sfogando contro i più deboli, tanto italiani, attraverso la flat tax/dual tax, misura che favorisce spudoratamente i ricchi, quanto stranieri.

Un’alleanza militare tra Russia e Cina per la nuova guerra fredda

Un’alleanza militare tra Russia e Cina per la nuova guerra fredda

La fine della guerra fredda, quella che si è conclusa simbolicamente il 9 novembre 1989 con la caduta del Muro di Berlino, ma più propriamente il 26 dicembre 1991 con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, ha lasciato via libera agli Stati Uniti d’America, pronti a raccogliere il testimone dell’egemonia planetaria in un mondo che per diversi anni ha assunto un assetto unipolare. L’emergere di nuovi attori sulla scena internazionale (alla faccia della “fine della storia” profetizzata da Francis Fukuyama), in particolare della Cina, e la rinascita della Russia sotto la guida di Vladimir Putin, hanno però scardinato la leadership statunitense a livello globale, portandoci in quella che molti analisti stanno oramai ribattezzando una “seconda guerra fredda”.

Cuba e Vietnam, cooperazione per la costruzione del socialismo

Cuba e Vietnam, cooperazione per la costruzione del socialismo

HO CHI MINH CITY – Le relazioni tra Cuba e Vietnam risalgono naturalmente ai tempi della Guerra Fredda, quando i due stati era uniti dall’appartenenza al blocco comunista. Molto nota la frase pronunciata da Fidel Castro: “Cuba è pronta a dare il proprio sangue per il Vietnam”, oggi stampata sulle magliette commemorative del líder máximo vendute per le strade di Ho Chi Minh City. Dal 1960, quando i due governi stabilirono le relazioni ufficiali, il Vietnam è inoltre sempre stato il secondo partner commerciale di Cuba in Asia, naturalmente alle spalle della Cina, soprattutto grazie alle importazioni di riso da parte dell’isola caraibica (il Vietnam è il secondo esportatore di riso al mondo dopo la Thailandia).

Gli Stati Uniti sono contro il nucleare… degli altri!

Gli Stati Uniti sono contro il nucleare… degli altri!

Ad oggi si calcola che nel mondo esistano circa 14.900 testate nucleari, un numero enorme, sufficiente a distruggere più volte il nostro pianeta. Le testate odierne, infatti, sono ben più potenti rispetto alle due bombe lanciate dall’aviazione statunitense alla fine della seconda guerra mondiale sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Tuttavia, va sottolineato come il numero complessivo di testate nucleari esistenti sulla Terra sia in netto calo rispetto alle 17.300 registrate nel 2012.

Del diritto di cittadinanza, ovvero guida per principianti su ius soli e ius sanguinis

Del diritto di cittadinanza, ovvero guida per principianti su ius soli e ius sanguinis

Secondo Platone, il dialogo ed il confronto non andrebbero negati a nessuno, e dal dialogo non può scaturire altro che conoscenza. Sarebbe però bello, aggiungiamo noi, se ognuno si autolimitasse nella propria libertà d’espressione, limitandosi a dialogare su tematiche di propria competenza, o circa argomenti sui quali ci si è previamente informati, senza bisogno di censure esterne. Non è un caso, del resto, che lo stesso Platone immaginasse una città ideale governata da un gruppo di filosofi, intesi come uomini saggi in grado di promuovere il bene della comunità, capaci cioè di fare l’interesse generale senza tener conto del proprio interesse particolare.

Donald Trump e l’Accordo di Parigi: una minaccia da fermare per la vita sulla Terra

Donald Trump e l’Accordo di Parigi: una minaccia da fermare per la vita sulla Terra

L’ennesima uscita fuori luogo, e questa volta non priva di potenziali conseguenze: Donald Trump ha deciso di ritirare gli Stati Uniti, il più grande produttore mondiale di gas serra, dall’Accordo di Parigi sul clima, trattato firmato da 195 Paesi nel mondo (tutti quelli membri delle Nazioni Unite, tranne Siria e Nicaragua) e già ratificato da 148 parti, compresi gli stessi Stati Uniti.

Breve storia dell’uso di armi chimiche: dalla Guerra d’Etiopia alla Siria

Breve storia dell’uso di armi chimiche: dalla Guerra d’Etiopia alla Siria

I recenti avvenimenti del conflitto siriano hanno riportato alla luce l’argomento riguardante il possesso e l’uso di armi chimiche, tematiche che attualmente sarebbe regolata, secondo il diritto internazionale, dalla Convenzione sulle Armi Chimiche del 1993. Quest’ultima prevede il divieto di produrre armi chimiche e l’obbligo, per gli stati contraenti che già le posseggono, di distruggere il proprio arsenale. Ad oggi, sebbene siano solamente quattro gli stati che non hanno aderito alla Convenzione (Israele, Corea del Nord, Egitto e Sudan del Sud), sono invero ancora molti quelli che posseggono un arsenale di questo genere.

Passaporti negati agli sportivi: non c’è solo Israele

Passaporti negati agli sportivi: non c’è solo Israele

Negli ultimi tempi sta tenendo particolarmente banco la vicenda dei visti che alcuni Paesi avrebbero negato agli sportivi israeliani in occasione di alcune competizioni internazionali: l’importanza di alcuni di questi atleti, ma anche il peso politico di questo Paese e la campagna mediatica che fa da seguito, hanno fatto sì che molti ne parlassero come uno scandalo, dimenticando però tanti episodi simili che hanno visto coinvolti sportivi di altre cittadinanze, e che le stesse autorità israeliane praticano spesso questo tipo di politiche nei confronti degli sportivi palestinesi.