L’impatto economico e sul mercato energetico dell’attacco all’Iran
L’Europa sconta la rinuncia al gas russo a beneficio del GNL Usa e del Qatar.
L’Europa sconta la rinuncia al gas russo a beneficio del GNL Usa e del Qatar.
L’attacco all’Iran e il coinvolgimento indiretto dell’Italia riaprono una questione decisiva: la cosiddetta “legittima difesa preventiva” non tutela il diritto internazionale, ma rischia di trasformarsi nell’alibi con cui le grandi potenze giustificano guerra, arbitrio e supremazia.
L’attacco imperialista-sionista contro l’Iran viola Carta ONU e principi AIEA e colpisce l’ordine multipolare emergente. L’Europa, incapace di autonomia, si rende complice e si indebolisce. Intervento di Giulio Chinappi alla Conferenza “Ordine multipolare di fronte all’aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran” organizzata dall’Istituto Tsargrad (Russia), disponibile in italiano e in inglese.
Il commercio non deve essere strumentalizzato né trasformato in un’arma, afferma il Ministero degli Esteri cinese.
Washington torna a minacciare l’Iran combinando propaganda “umanitaria”, sanzioni e dimostrazioni di forza nel Golfo. Dietro l’ipotesi di un attacco si intravede una logica imperiale: proteggere l’ordine regionale centrato su Israele, punire l’autonomia strategica iraniana e intimidire chi prova a costruire un mondo multipolare.
La visita di Friedrich Merz in Cina ha mostrato a molti osservatori europei un Paese innovativo, dinamico e aperto alla cooperazione. Secondo il Global Times, questo viaggio può contribuire a correggere letture ideologiche e a rilanciare relazioni pragmatiche tra Cina ed Europa.
L’Unione Europea dice di voler “ridurre i rischi” nelle relazioni economiche globali, ma la transizione verde rende questa ambizione più difficile di quanto ammettano i suoi slogan. Senza cooperazione con la Cina, l’industria europea rischia ritardi, costi più alti e perdita di competitività.
Oltre gli assi più discussi della politica estera bolivariana, il rapporto tra Caracas e Pyongyang rivela una convergenza politica e ideologica poco esplorata, fondata sull’anti-imperialismo, sulla difesa della sovranità nazionale e su peculiari strategie di resistenza all’egemonia statunitense.
Nel pieno di un contesto internazionale sempre più turbolento, Xi Jinping riceve a Pechino il cancelliere Friedrich Merz e propone tre linee guida per rafforzare il partenariato sino-tedesco: fiducia strategica, cooperazione innovativa e legami culturali, con dialogo aperto sulle divergenze.
Dalla visita di Fidel Castro nelle zone liberate del Vietnam alla cooperazione economica e sanitaria del XXI secolo, l’articolo, disponibile in italiano e spagnolo, ricostruisce la relazione Cuba–Vietnam come paradigma di internazionalismo rivoluzionario, solidarietà Sud-Sud e difesa condivisa della sovranità contro l’imperialismo.