Più cannoni e meno burro. Il nuovo fascismo 4.0? Riarmo e pacchetti sicurezza
I corsi e ricorsi della storia. Ieri più cannoni e meno burro oggi il Riarmo necessario e indispensabile (ma per chi?).
I corsi e ricorsi della storia. Ieri più cannoni e meno burro oggi il Riarmo necessario e indispensabile (ma per chi?).
Riarmo: se lo sostieni non hai capito che lo finanziano con i soldi destinati a pensioni, sanità e salari.
Neo-keynesismo di guerra: spingere la difesa come motore economico rischia ricadute occupazionali e aumento del debito, mentre l’UE impone ai paesi NATO il 2% del PIL, la Germania guida la spesa e i sindacati subalterni facilitano il patto sociale bellico.
A detta di molti la sorte dell’Italia dipende dalle scelte Ue, i salariati italiani non possono separare il loro futuro da quello della forza lavoro comunitaria.
La Corte dei Conti Ue avanza critiche e perplessità. In ritardo e debolmente partono le mobilitazioni contro il riarmo europeo mentre aumentano i contrasti interni alla Ue.
O si tratta di piccoli incidenti di percorso sopravvalutati da opposizioni politiche ormai impotenti?
Il divario economico tra Stati Uniti ed Europa si è acuito dopo decenni di equilibrio. Nel bel mezzo di crisi energetiche e conflitti, l’UE affronta sfide in produttività e competitività, spingendo verso politiche di riarmo che ridimensionano welfare e libertà democratiche.
La corsa al riarmo europeo minaccia il welfare e l’etica finanziaria: perfino i fondi ESG, un tempo baluardo della sostenibilità, si aprono agli investimenti militari, compromettendo valori ambientali e sociali in nome della redditività e della sicurezza.
L’European Defence Readiness 2030 traccia il percorso per un riarmo autonomo dell’UE, ma il documento appare frettoloso: tra investimenti, infrastrutture, fondi europei e revisioni del Patto di stabilità, si confondono interessi e ambizioni strategiche, gettando dubbi sul futuro difensivo europeo.
Militarizzazione, riconversione industriale e geopolitica: come l’Europa sta plasmando il nuovo scenario economico e strategico. L’articolo di Federico Giusti.