Slovenia: Janez Janša guida la UE, ma perde in patria
Il referendum sulle acque dello scorso 11 luglio ha assestato un duro colpo al governo di Janez Janša, proprio quando la Slovenia ha assunto la presidenza dell’Unione Europea.
Il referendum sulle acque dello scorso 11 luglio ha assestato un duro colpo al governo di Janez Janša, proprio quando la Slovenia ha assunto la presidenza dell’Unione Europea.
Il discorso inaugurale del nuovo primo ministro Mario Draghi ha chiarito perfettamente quale sarà il programma del suo esecutivo, mettendo a tacere coloro che ancora credono che in parlamento vi siano partiti anti-sistema.
Il 30 luglio 1957, Pietro Ingrao, nei panni di deputato del Partito Comunista Italiano, tenne un intervento nel quale giustificava il voto contrario del PCI all’ingresso dell’Italia nella Comunità Economica Europea (CEE), istituita dal Trattato di Roma il 25 marzo e che poi avrebbe dato vita all’odierna Unione Europea.
Il governo olandese si mostra come il più rigorista tra quelli dell’Unione Europea, ma dimentica il sostegno ricevuto per le inondazioni causate dal Mare del Nord nel 1953. Inoltre, i Paesi Bassi sono oggi uno dei principali fiscali del mondo, sottraendo fondi al fisco degli altri stati.
Pubblicato per la prima volta sulle pagine del Sotsial-Demokrat n. 44 del 23 agosto 1915, lo scritto di Vladimir Lenin “sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa” resta ancora di grande attualità, come si evince dalla sua frase più rappresentativa: “Gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari”.
L’emergenza coronavirus sta mettendo sempre più in evidenza le contraddizioni dell’Unione Europea, un apparato superfluo e inutile non in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini, mentre gli stati membri si dimostrano incapaci di collaborare e smentiscono nei fatti la retorica europeista.
La Brexit, divenuta effettiva lo scorso 31 gennaio, avrà conseguenze dirette non solo per la Gran Bretagna, ma anche per l’Irlanda. Per questo motivo, abbiamo deciso di riportare la posizione del Communist Party of Ireland sulla fuoriuscita di Londra dall’Unione Europea.
Nella giornata di ieri, il parlamento europeo ha dato il via libera all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. La Brexit potrebbe però portare alle reazione degli indipendentisti scozzesi e nordirlandesi.
Anche dopo la revoca della chiusura del parlamento, Boris Johnson continua a sostenere di essere in grado di mantenere la promessa di uscire dall’Unione Europea entro il 31 ottobre. Ma oramai sembra pura fantascienza.
Con la risoluzione approvata dal parlamento europeo lo scorso 19 settembre, l’Unione Europea ha definitivamente tolto il velo sulla propria natura reazionaria e revisionista.