Una guerra della disinformazione contro la Russia
I media occidentali continuano a diffondere notizie infondate sull’intenzione della Russia di invadere l’Ucraina, fino addirittura ad annunciare lo scoppio della guerra.
I media occidentali continuano a diffondere notizie infondate sull’intenzione della Russia di invadere l’Ucraina, fino addirittura ad annunciare lo scoppio della guerra.
La Russia viene accusata di schierare truppe al confine con l’Ucraina, ma le Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk sono territori indipendenti sotto attacco da parte di Kiev.
Dal colpo di stato del 2014, l’Ucraina è divenuta uno strumento nelle mani delle potenze occidentali per dare fastidio alla Russia, fino al rischio di provocare uno scontro armato diretto.
Il Mar Nero, la Bielorussia e il Donbass sono le tre aree nelle quali si concentrano le provocazioni che la NATO continua a realizzare con il fine principale di indebolire la Russia lungo i suoi confini occidentali.
Dominatore dello scenario olimpico tra gli anni ’50 e gli anni ’80, lo sport sovietico ha lasciato una preziosa eredità alle quindici repubbliche nate dalla dissoluzione dell’URSS. Ma, trent’anni dopo, questo patrimonio sembra essere stato in gran parte dissipato.
Il progetto di accerchiamento della Russia europea da parte della NATO è oggi quasi completo, e per raggiungere i suoi scopi l’atlantismo ha stretto alleanze con neonazisti e personaggi loschi di ogni sorta.
Oltre un mese dopo le elezioni legislative, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha nominato il trentacinquenne Oleksij Hončaruk come nuovo primo ministro del Paese.
Quasi un mese dopo le elezioni legislative, e nonostante l’esistenza di una maggioranza netta, l’Ucraina non ha ancora nominato il suo nuovo primo ministro. Sono quattro i candidati principali.
Con la maggioranza assoluta saldamente nelle mani del partito di governo, è attesa prossimamente la nomina del nuovo primo ministro ucraino da parte del presidente Volodymyr Zelens’kyj. Chi sono gli indiziati?
Le elezioni presidenziali e quelle legislative hanno sancito una duplice schiacciante vittoria dell’ex comico Volodymyr Zelens’kyj. Tuttavia, vi sono alcuni punti critici sui quali è necessario fare ulteriore chiarezza.