I comunisti si rafforzano in Serbia e Croazia
In Serbia e Croazia, due ex repubbliche jugoslave, si registra un certo fermento per quanto riguarda l’attività dei partiti comunisti.
In Serbia e Croazia, due ex repubbliche jugoslave, si registra un certo fermento per quanto riguarda l’attività dei partiti comunisti.
Lo scorso 2 aprile, i cittadini della Serbia sono stati chiamati alle urne per scegliere il successore di Tomislav Nikolić alla carica di capo di stato, dopo che lo stesso presidente aveva rinunciato a concorrere per un secondo mandato quinquennale. Dal 31 maggio 2017, dunque il presidente serbo sarà Aleksandar Vučić, già primo ministro dal 2014, che ha vinto in maniera schiacciante la consultazione elettorale. Un successo che di fatto rappresenta una continuità con Nikolić, del quale Vučić è stato a lungo il braccio destro.