L’Azerbaigian ha attaccato il territorio dell’Armenia?
Se quanto affermato dalle autorità di Erevan dovesse essere confermato, la Russia potrebbe trovarsi nell’obbligo di intervenire in difesa dell’Armenia.
Se quanto affermato dalle autorità di Erevan dovesse essere confermato, la Russia potrebbe trovarsi nell’obbligo di intervenire in difesa dell’Armenia.
Grazie ai buoni rapporti che intercorrono con Erevan e Baku, il presidente russo Vladimir Putin ha assunto il ruolo di mediatore per promuovere il cessate il fuoco tra Armenia ed Azerbaigian, in seguito al riemergere del conflitto per il controllo del Nagorno-Karabakh.
L’unica reale alternativa a Vladimir Putin nella Federazione Russa è rappresentata dai comunisti di Gennadij Zjuganov, che di recente ha duramente attaccato il governo sui risultati delle elezioni regionali.
Le forze interne ed esterne che attaccano il governo di Aljaksandr Lukašėnka in Bielorussia dovranno fare i conti con la Russia di Vladimir Putin: è questo il chiaro segnale che proviene da Mosca.
La visita del primo ministro russo Michail Mišustin a Minsk si inserisce nel quadro del rafforzamento dei legami tra Russia e Bielorussia per rispondere all’offensiva lanciata dalle forze della NATO e dell’Unione Europea.
L’offensiva lanciata da Stati Uniti e Unione Europea contro la Bielorussia ha avuto l’unico effetto di rafforzare il legame tra Minsk e Mosca, e di interrompere il processo di velato avvicinamento all’Occidente intrapreso da Aljaksandr Lukašėnka.
In seguito al suo presunto avvelenamento, Aleksej Naval’nyj è stato proclamato nuovo santo martire dell’ideologia liberal-liberista dalla stampa occidentale, che lo descrive erroneamente e faziosamente come “leader dell’opposizione” in Russia.
Il presidente Vladimir Putin ha confermato la realizzazione del primo vaccino anti covid-19 in Russia. Da Stati Uniti ed Europa è partita immediatamente la campagna di denigrazione e di negazione del successo di Mosca.
Il ministro della sanità di Mosca ha annunciato che la Russia inizierà le vaccinazioni di massa a partire dal mese di ottobre, diventando con ogni probabilità il primo Paese a vaccinare la propria popolazione contro il covid-19. Nel frattempo, la pandemia non accenna a rallentare su scala globale.
Il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF) ha espresso la propria contrarietà nei confronti della riforma costituzionale voluta da Vladimir Putin. Ma le ragioni dei comunisti vanno ben al di là di quelle dei critici borghesi occidentali, ed affondano le proprie radici nelle tre costituzioni sovietiche.