Vladimir Putin sta perdendo la pazienza
L’intensificarsi dell’offensiva ucraina, celebrata dai giornali guerrafondai occidentali, ci sta portando dritti verso la terza guerra mondiale. Anche la pazienza di Vladimir Putin ha un limite.
L’intensificarsi dell’offensiva ucraina, celebrata dai giornali guerrafondai occidentali, ci sta portando dritti verso la terza guerra mondiale. Anche la pazienza di Vladimir Putin ha un limite.
Le elezioni regionali svoltesi lo scorso 11 settembre sono state sottoposte ad attacchi informatici che vanno ad aggiungersi alla guerra ibrida dichiarata dal mondo occidentale contro la Russia. Il leader comunista Zjuganov chiede maggior dialogo al presidente Putin.
Il Forum Economico Orientale di Vladivostok ha visto la partecipazione di oltre 60 Paesi, Italia compresa, pronti ad investire in Russia, smentendo ancora una volta la propaganda occidentale che continua a parlare di un presunto “isolamento” di Mosca.
Mai in Occidente un leader sovietico è stato incensato come Michail Gorbačëv, l’uomo che condannò alla rovina l’URSS, spentosi il 30 agosto a 91 anni.
Gennadij Zjuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa, ha analizzato la situazione della centrale nucleare di Zaporož’e, sottolineando come i nazisti ucraini, sotto le direttive degli Stati Uniti, stiano mettendo a repentaglio la sicurezza dell’intero pianeta.
L’11 settembre dovrebbe tenersi il referendum per l’ingresso dell’oblast’ di Zaporož’e, sede della più grande centrale nucleare d’Europa, nella Federazione Russa.
L’attentato in cui ha perso la vita la figlia del filosofo Dugin sarebbe riconducibile all’Ucraina, secondo quanto rivelato da alcune fonti russe, anche se si attendono le conferme delle indagini ufficiali.
Come sottolineato dalle autorità russe, il governo di Kiev sta mettendo a repentaglio la sicurezza di tutto il continente europeo attraverso le proprie provocazioni nelle vicinanze della centrale nucleare di Zaporižžja.
“Da Gorbačëv a Putin – Geopolitica della Russia” (Sandro Teti Editore, 2022) è il nuovo libro di Aleksej Puškov che rappresenta una guida fondamentale per capire la geopolitica e la mentalità russa, reso ancora più attuale e quasi profetico alla luce della crisi in corso in Ucraina.
Come spiegato da Sergej Lavrov, gli accordi di Istanbul per permettere il trasporto dei cereali dall’Ucraina non implicano la fine delle operazioni militari da parte della Russia.