Liz Truss, una guerrafondaia alla guida del Regno Unito
L’ascesa di Liz Truss alla guida del governo britannico rischia di peggiorare ulteriormente le relazioni di Londra con Mosca e Pechino.
L’ascesa di Liz Truss alla guida del governo britannico rischia di peggiorare ulteriormente le relazioni di Londra con Mosca e Pechino.
Il Communist Party of Britain ha commentato la notizia delle dimissioni di Boris Johnson, che però resterà ancora a capo del governo. Inoltre, i comunisti britannici sostengono il diritto all’autodeterminazione del popolo scozzese.
Mentre la premier scozzese Nicola Sturgeon annuncia un nuovo referendum per l’indipendenza da Londra, in Irlanda il partito Sinn Féin continua a lavorare per la riunificazione dell’isola.
Le elezioni locali nel Regno Unito hanno visto la storica vittoria del partito unionista irlandese e la bocciatura delle politiche guerrafondaie di Boris Johnson in Inghilterra. Il Regno Unito sta per esplodere?
Gibilterra è uno dei luoghi più restrittivi d’Europa e del mondo per quanto riguarda la legislazione sull’aborto.
Le spinte centrifughe, soprattutto provenienti da Scozia e Irlanda del Nord, mettono a serio rischio l’esistenza del Regno Unito, che potrebbe subire un processo di smembramento nei prossimi anni.
Il Communist Party of Britain (CPB) analizza l’attuale epidemia da nuovo coronavirus alla luce della crisi strutturale del capitalismo e propone le misure necessarie ad affrontare sia la crisi sanitaria che quella del sistema economico vigente. Di seguito la traduzione del comunicato pubblicato dal CPB lo scorso 18 marzo.
La Brexit, divenuta effettiva lo scorso 31 gennaio, avrà conseguenze dirette non solo per la Gran Bretagna, ma anche per l’Irlanda. Per questo motivo, abbiamo deciso di riportare la posizione del Communist Party of Ireland sulla fuoriuscita di Londra dall’Unione Europea.
Nella giornata di ieri, il parlamento europeo ha dato il via libera all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. La Brexit potrebbe però portare alle reazione degli indipendentisti scozzesi e nordirlandesi.
Il Communist Party of Britain accusa i laburisti di aver propiziato la vittoria di Boris Johnson per non essersi schierati in maniera netta a favore della Brexit.