Gibilterra: un referendum legalizza parzialmente l’aborto
Gibilterra è uno dei luoghi più restrittivi d’Europa e del mondo per quanto riguarda la legislazione sull’aborto.
Gibilterra è uno dei luoghi più restrittivi d’Europa e del mondo per quanto riguarda la legislazione sull’aborto.
Le spinte centrifughe, soprattutto provenienti da Scozia e Irlanda del Nord, mettono a serio rischio l’esistenza del Regno Unito, che potrebbe subire un processo di smembramento nei prossimi anni.
Il Communist Party of Britain (CPB) analizza l’attuale epidemia da nuovo coronavirus alla luce della crisi strutturale del capitalismo e propone le misure necessarie ad affrontare sia la crisi sanitaria che quella del sistema economico vigente. Di seguito la traduzione del comunicato pubblicato dal CPB lo scorso 18 marzo.
La Brexit, divenuta effettiva lo scorso 31 gennaio, avrà conseguenze dirette non solo per la Gran Bretagna, ma anche per l’Irlanda. Per questo motivo, abbiamo deciso di riportare la posizione del Communist Party of Ireland sulla fuoriuscita di Londra dall’Unione Europea.
Nella giornata di ieri, il parlamento europeo ha dato il via libera all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. La Brexit potrebbe però portare alle reazione degli indipendentisti scozzesi e nordirlandesi.
Il Communist Party of Britain accusa i laburisti di aver propiziato la vittoria di Boris Johnson per non essersi schierati in maniera netta a favore della Brexit.
La vittoria di Boris Johnson alle elezioni britanniche conferma la scelta della Brexit, che dovrebbe andare in porto entro fine gennaio. Pesante sconfitta per la linea titubante del leader laburista Jeremy Corbyn.
Le elezioni di Gibilterra hanno dato ragione ai Brexiters, ma a Londra il parlamento britannico frena Boris Johnson, che rischia seriamente di non centrare l’obiettivo entro il 31 ottobre.
Anche dopo la revoca della chiusura del parlamento, Boris Johnson continua a sostenere di essere in grado di mantenere la promessa di uscire dall’Unione Europea entro il 31 ottobre. Ma oramai sembra pura fantascienza.
Il governo conservatore di Boris Johnson ha perso la maggioranza alla Camera dei Comuni: il progetto di Brexit entro fine ottobre rischia di non vedere la luce.