L’UE va alla guerra e l’Italia è in prima fila
Le dichiarazioni dell’alto rappresentante europeo Josep Borrell sulla scia del documento UE denominato La Bussola Europea lasciano intedere come ormai la Ue si stia preparando alla guerra.
Le dichiarazioni dell’alto rappresentante europeo Josep Borrell sulla scia del documento UE denominato La Bussola Europea lasciano intedere come ormai la Ue si stia preparando alla guerra.
Dal 22 marzo, l’attacco al Crocus City Hall di Mosca ha sollevato interrogativi sulle sue origini. Gli Stati Uniti, pur essendo a conoscenza della minaccia, hanno fornito informazioni vaghe all’intelligence russa. Tale atteggiamento solleva sospetti sul loro coinvolgimento diretto o indiretto, o quanto meno sulla reale volontà di prevenirlo.
La vittoria di Peter Pellegrini alle elezioni presidenziali in Slovacchia conferma l’orientamento che l’elettorato aveva già dimostrato alle elezioni legislative, assestando un nuovo duro colpo al fronte atlantista.
Poche considerazioni all’interno della settimana di mobilitazione contro la Nato in occasione del suo 75mo genetliaco, da quando venne creata come alleanza dei paesi a capitalismo avanzato contro i paesi riuniti attorno all’Urss che solo pochi anni dopo dettero vita al Patto di Varsavia.
L’attribuzione dell’attentato di Mosca all’ISIS viene considerata dalla Russia come una forma di depistaggio da parte degli Stati Uniti, ma anche l’eventuale colpevolezza degli estremisti islamici non scagionerebbe del tutto Kiev e Washington.
L’attentato terroristico al Crocus City Hall di Mosca ha sollevato dubbi sul coinvolgimento dell’Ucraina, che negli ultimi anni ha utilizzato il terrorismo come parte integrante della propria strategia bellica contro la Russia, ottenendo anche il sostegno degli Stati Uniti.
Il neokeynesismo di guerra ha permesso agli USA di mantenere l’egemonia globale, ma la corsa al riarmo per tutti i paesi a capitalismo avanzato è discutibile. L’UE può destinare il 2% del PIL alla spesa militare? Le contraddizioni tra i dati ufficiali e reali e le implicazioni economiche, sociali e politiche sollevano dubbi sulla sostenibilità di tali politiche.
Dopo le elezioni legislative del 10 marzo, il leader del centrodestra Luís Montenegro ha ottenuto l’incarico di formare un nuovo governo in Portogallo, riuscendo tuttavia a mettere in piedi solo un governo di minoranza. Montenegro dovrà ora gestire un parlamento frammentato.
Nelle recenti elezioni locali in Turchia, l’opposizione ha ottenuto una vittoria significativa, sconfiggendo il partito del presidente Erdoğan a Istanbul e Ankara, e ponendo dubbi sulla capacità del leader turco di mantenere il controllo del Paese come ha fatto fino ad ora.
La NATO, fondata nel 1949, ha influenzato la politica mondiale e l’equilibrio di potere, favorendo l’espansionismo dell’imperialismo statunitense. Il suo impatto sull’Italia, inclusa la militarizzazione e il coinvolgimento in conflitti, ha portato solamente conseguenze nefaste per il nostro Paese.