I lavoratori e le lavoratrici dei beni culturali vittime incolpevoli di precarietà
Nel settore dei beni culturali austerità, appalti al massimo ribasso ed esternalizzazioni hanno prodotto precarietà, salari bassi e sfruttamento, mentre il “volontariato mascherato” sostituisce lavoro regolare. Così musei e servizi culturali si reggono su una manodopera invisibile, professionalizzata e mortificata.









