L’Europa della guerra e gli interessi materiali che la sostengono
Militarizzazione, riconversione industriale e geopolitica: come l’Europa sta plasmando il nuovo scenario economico e strategico. L’articolo di Federico Giusti.
Militarizzazione, riconversione industriale e geopolitica: come l’Europa sta plasmando il nuovo scenario economico e strategico. L’articolo di Federico Giusti.
Nuovo appuntamento con la serie di saggi “Economia di guerra”, a cura di Andrea Vento del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (GIGA).
Nel contesto della crescente corsa al riarmo e della prospettiva di una imminente guerra contro la Russia, i comunisti tedeschi denunciano il progetto di Friedrich Merz, reo di tradire i principi di pace e solidarietà a favore del profitto bellico.
Mandato di arresto per il presidente della Repubblica Serba di Bosnia M. Dodik, dopo che “l’Aja di Sarajevo” lo ha condannato a un anno di carcere e sei anni di esclusione dalla politica. In Bosnia si riaccendono pericolosi venti di nuove conflittualità e tensioni altissime.
Conferenza organizzata da Marx21 con la partecipazione di Marco Pondrelli, Andrea Vento e Thomas Fazi.
Dopo cinque mesi di intense contrattazioni post-elettorali, l’Austria accoglie un nuovo governo di centro-sinistra, figlio di un accordo che esclude l’estrema destra. Tra continuità neoliberista e proposte di riarmo, il nuovo governo è oggetto della dura critica del Partito Comunista.
Sulla dinamica salariale regressiva di lungo periodo che alimenta disuguaglianze e il fenomeno dei lavoratori poveri, nel 2022 si abbatte la ripresa dell’inflazione.
Le elezioni kosovare dello scorso 9 febbraio rivelano un sistema segnato da ingerenze occidentali e politiche marginalizzanti, che isolano la comunità serba. Belgrado denuncia decisa questa deriva destabilizzante e, con il sostegno di Mosca, lotta per salvaguardare diritti e identità storica.
In un’intervista senza filtri con il blogger statunitense Mario Nawfal, il presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka ha invitato, in modo diretto, Trump, Putin e Zelens’kyj a sedersi al tavolo dei negoziati, proponendo una svolta nel dialogo internazionale e un futuro di pace.
Dopo lo scontro in diretta mondiale tra Trump e Zelens’kyj, l’Ucraina vive una crisi politica profonda: il presidente, sempre più isolato, rischia di perdere anche il sostegno europeo, mentre l’ex leader golpista Porošenko si profila come la possibile alternativa per un imminente cambio di rotta.