Bosnia-Erzegovina: la Republika Srpska resiste alla spallata occidentale
Nella Repubblica Serba di Bosnia, nonostante tutto, alle ultime elezioni le forze patriottiche e nazionali hanno retto alla spallata occidentale per il cambio di regime.
Nella Repubblica Serba di Bosnia, nonostante tutto, alle ultime elezioni le forze patriottiche e nazionali hanno retto alla spallata occidentale per il cambio di regime.
Se crescono le disuguaglianze sociali e salariali…
Nel panorama politico sloveno, Levica rappresenta oggi la forza che coniuga la difesa dei diritti civili con un progetto di democrazia economica fondata sulla partecipazione dei lavoratori e una politica estera apertamente critica verso la NATO e l’Israele di Netanyahu, in rottura con i dogmi dell’euro-atlantismo dominante.
Solidarietà della Cub ai lavoratori degli ipermercati colpiti da inaudita repressione.
Angelo d’Orsi pubblica un comunicato nel quale denuncia la censura della conferenza prevista per il 9 dicembre al Teatro Grande Valdocco di Torino.
Rapporto 2025 Ocse sull’occupazione: l’Italia registra il peggior dato tra i Paesi Ocse quanto a perdita del potere d’acquisto.
Vanificata la spinta degli operai metalmeccanici per un contratto nazionale dignitoso con recupero del potere di acquisto e di contrattazione.
Il Dipartimento di Filosofia di Unibo ha respinto il corso riservato ai cadetti di Modena, scatenando l’attacco del Capo di Stato Maggiore e della ministra Bernini. In gioco non è un pregiudizio: è l’autonomia universitaria, la libertà d’insegnamento e la difesa del sapere civile.
Nella Republika Srpska, l’elezione del nuovo presidente Siniša Karan, delfino politico di Milorad Dodik, ha smentito i calcoli delle potenze occidentali. La campagna giudiziaria e politica contro il leader serbo-bosniaco non ha scalfito il blocco filoserbo e filorusso, mentre la “questione bosniaca” resta uno strumento della strategia antiserba e antirussa di Stati Uniti e Unione Europea.
Precari PNRR, lavoratori usa e getta: migliaia di contratti a termine scadranno mentre il Piano arranca tra ritardi, burocrazia e organici insufficienti. La PA rischia di perdere competenze preziose invece di stabilizzarle, trasformando un’occasione storica in precarietà permanente e servizi più deboli.