Sochi 2014: le Olimpiadi della geopolitica
Che la Russia sia stata scelta per ospitare le Olimpiadi del 2014, così come per i Mondiali di calcio del 2018, non deve sorprendere.
Che la Russia sia stata scelta per ospitare le Olimpiadi del 2014, così come per i Mondiali di calcio del 2018, non deve sorprendere.
In Ungheria il Parlamento sta compiendo un vero e proprio golpe, trascinando il Paese verso un regime a stampo fascista. Le istituzioni internazionali ed in particolare l’Unione Europea, di cui l’Ungheria fa parte, tacciono.
Christopher Murray Paul-Huhne, semplicemente noto come Chris Huhne era entrato nel Parlemento inglese nel 2005, come candidato dei Liberal-Democratici nel collegio elettorale di Eastleigh. Alle elezioni del 2010, Huhne era stato confermato al suo posto dagli elettori, ed il suo mandato sarebbe dovuto durare fino al 2015. In seguito alla formazione del governo, è stato nominato Segretario di Stato per l’Energia ed il Cambiamento Climatico.
Il secondo turno delle elezioni presidenziali cipriote, svoltosi il 24 febbraio, ha visto la vittoria del candidato del centro-destra Nicos Anastasiades, supportato dal Raggruppamento Democratico (Dimokratikós Sinayermós – DISY), che ha ottenuto il 57,48% dei voti.. A farne le spese, il candidato comunista Stavros Malas del Partito Progressista dei Lavoratori (Anorthotikó Kómma Ergazómenou Laoú – AKEL).
L’allenatore bulgaro di lotta greco-romana, Armen Nazaryan, due volte campione olimpico, ha iniziato uno sciopero della fame sabato scorso, per protestare contro la soppressione della lotta nel programma dei Giochi Olimpici 2020. La notizia è stata confermata dalla Federazione bulgara di lotta.
Le grandi manifestazioni che hanno invaso le strade di tutta la Bulgaria hanno spinto il Governo verso le dimissioni. Il Primo Ministro, Boyko Borisov, è infatti stato costretto a lasciare il proprio incarico in seguito alle proteste di massa, in particolare nella capitale Sofia, riguardanti soprattutto il prezzo eccessivo dell’elettricità.
I dati sono chiari: che si tratti di Olimpiadi estive o di sport invernali, la Francia si afferma sempre più tra le potenze sportive mondiali, confermando i risultati nelle discipline in cui ha tradizione e scalando le classifiche in quelli dove, fino a qualche anno fa, era relegata al ruolo di comparsa. Come spiegare questo successo sportivo?
Con un ampio margine, Serzh Sargsyan è stato confermato nel ruolo di presidente della repubblica con un ampio margine sui suoi avversari, a seguito delle elezioni della scorsa settimana. Sargsyan del Partito Repubblicano HHK (Hayastani Hanrapetakan Kusaktsutyun) ha infatti raccolto il 58,64% dei voti, contro il 36,75% del suo contendente più temibile Raffi Hovannisian, candidato del Partito Liberale Zharangutyun ed ex Ministro degli Esteri fra il 1991 ed il 1992. Una nuova affermazione, quindi, per l’estrema destra nazionalista armena, che si conferma di gran lunga la prima forza del Paese.
Nicos Anastasiades e Stavros Malas andranno al ballottaggio: è questo il verdetto del primo turno delle elezioni presidenziali cipriote, svoltosi il 17 febbraio. Il turno decisivo avrà luogo il 24 febbraio.
Non si placano le polemiche circa l’esclusione della lotta dal programma olimpico dei Giochi del 2020, comunicata nelle ultime settimane dal Comitato Olimpico Internazionale. Dopo le proteste della federazione greca di lotta, è stato il turno del campione olimpico di Atlanta 1996, il bulgaro Valentin Yordanov, che ha deciso di restituire la propria medaglia d’oro in segno di protesta contro la decisione del CIO.