Zaporižžja / Zaporož’e: pronto il referendum per l’ingresso nella Federazione Russa
L’11 settembre dovrebbe tenersi il referendum per l’ingresso dell’oblast’ di Zaporož’e, sede della più grande centrale nucleare d’Europa, nella Federazione Russa.
L’11 settembre dovrebbe tenersi il referendum per l’ingresso dell’oblast’ di Zaporož’e, sede della più grande centrale nucleare d’Europa, nella Federazione Russa.
L’attentato in cui ha perso la vita la figlia del filosofo Dugin sarebbe riconducibile all’Ucraina, secondo quanto rivelato da alcune fonti russe, anche se si attendono le conferme delle indagini ufficiali.
Come sottolineato dalle autorità russe, il governo di Kiev sta mettendo a repentaglio la sicurezza di tutto il continente europeo attraverso le proprie provocazioni nelle vicinanze della centrale nucleare di Zaporižžja.
“Da Gorbačëv a Putin – Geopolitica della Russia” (Sandro Teti Editore, 2022) è il nuovo libro di Aleksej Puškov che rappresenta una guida fondamentale per capire la geopolitica e la mentalità russa, reso ancora più attuale e quasi profetico alla luce della crisi in corso in Ucraina.
Come spiegato da Sergej Lavrov, gli accordi di Istanbul per permettere il trasporto dei cereali dall’Ucraina non implicano la fine delle operazioni militari da parte della Russia.
La russofobia dilagante ha portato la stampa al servizio dell’imperialismo ad accusare la Russia di aver spinto per la caduta del governo Draghi. In realtà, l’Italia è sottoposta da quasi ottant’anni alle continue ingerenze e all’occupazione militare degli Stati Uniti.
Alcuni neonazisti bielorussi hanno partecipato al colpo di Stato nel 2014 in Ucraina e ai combattimenti in Donbass, e hanno poi fomentato le proteste contro Aljaksandr Lukašėnka tra il 2020 e il 2021. Tra i nomi anche quello di Roman Protasevič.
Il Communist Party of Britain ha commentato la notizia delle dimissioni di Boris Johnson, che però resterà ancora a capo del governo. Inoltre, i comunisti britannici sostengono il diritto all’autodeterminazione del popolo scozzese.
I dipartimenti e le collettività d’oltremare rappresentano l’eredità dell’impero coloniale francese. Oggi, quei territori si sono rivelati una grande risorsa soprattutto dal punto di vista sportivo, come dimostrano anche i risultati dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
L’accordo raggiunto con la Turchia per permettere l’ingresso di Svezia e Finlandia in funzione antirussa dimostra come i presunti “valori occidentali” siano in realtà negoziabili sulla base degli interessi dell’imperialismo statunitense.