Armenia: Pashinyan confermato primo ministro, nonostante tutto
Con una bassa affluenza e nonostante le proteste per la questione del Nagorno-Karabakh, Nikol Pashinyan resta a capo del governo armeno.
Con una bassa affluenza e nonostante le proteste per la questione del Nagorno-Karabakh, Nikol Pashinyan resta a capo del governo armeno.
I risultati delle elezioni nel Land della Sassonia-Anhalt danno fiducia alla CDU in vista delle elezioni federali di settembre.
Le elezioni legislative cipriote hanno confermato gli equilibri tra le principali forze politiche del Paese, mentre crescono i partiti minori.
La netta vittoria del candidato di sinistra Tomislav Tomašević a Zagabria è un segnale di risveglio per la Croazia, anche se nel complesso il centro-destra resta dominante.
Le forze indipendentiste catalane hanno trovato l’accordo per dare vita ad un governo guidato da Pere Aragonès.
Le violazioni della linea di confine da parte delle forze dell’Azerbaigian rischiano di rilanciare un conflitto interrotto dal cessate il fuoco firmate lo scorso 9 novembre con l’intermediazione russa.
Le legislative dello scorso 4 aprile hanno portato ad una situazione di stallo, obbligando il presidente Rumen Radev ad indire nuove elezioni.
Le spinte centrifughe, soprattutto provenienti da Scozia e Irlanda del Nord, mettono a serio rischio l’esistenza del Regno Unito, che potrebbe subire un processo di smembramento nei prossimi anni.
Il leader di Podemos ha annunciato le proprie dimissioni dopo le elezioni di Madrid, che hanno visto la conferma della presidente Isabel Díaz Ayuso (Partido Popular). Ancora stallo in Catalogna.
Il partito del primo ministro bulgaro ha ottenuto il primo posto alle elezioni legislative, ma molto probabilmente Borisov non riuscirà a formare un governo.