L’Umbria consegnata alle destre
Per la prima volta nella storia repubblicana, la destra conquista la maggioranza in Umbria, oramai ex “cuore rosso d’Italia”.
Per la prima volta nella storia repubblicana, la destra conquista la maggioranza in Umbria, oramai ex “cuore rosso d’Italia”.
Il governo Conte II poggia le sue basi su un programma generico e non esente da punti deboli concordato tra il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico.
Il bilancio del primo governo guidato da Giuseppe Conte non può che essere negativo. Saranno migliori i risultati del secondo? Abbiamo forti ragioni per dubitarne.
Sul territorio italiano sono presenti circa 13.000 extracomunitari armati che credono di poter fare quello che vogliono e che mettono a repentaglio la sovranità nazionale italiana. Di chi stiamo parlando?
Se le regioni del Nord vogliono l’autonomia, mettendo a repentaglio l’esistenza dello Stato unitario, dovrebbero prima restituire quanto sottratto al Sud con l’Unità d’Italia.
Mentre l’attenzione mediatica è concentrata sull’immigrazione verso il nostro Paese, la vera crisi migratoria riguarda il numero sempre maggiore di italiani che decidono di lasciare la penisola.
Il governo soi-disant “del cambiamento” ha promesso fuoco e fiamme su tanti fronti, ma in realtà si trova in perfetta continuità con quelli precedenti, in particolare per quanto riguarda la politica estera. Pur affermando, a parole, di voler perseguire un’apertura verso la Russia, l’esecutivo continua invero ad essere perfettamente genuflesso agli interessi di Washington.
Approvato dalla Camera nella giornata di martedì 27 novembre, il Decreto Sicurezza tanto voluto da Matteo Salvini contiene numerose incongruenze ed oscenità che abbiamo già avuto modo di mettere in evidenza in precedenza.
In queste ore sta per essere approvato alla Camera – con l’utilizzo dell’ormai abusato strumento della fiducia – il Decreto Sicurezza, fortemente voluto dalla Lega del vicepremier Matteo Salvini, che l’ha imposto all’alleato grillino come condizione irrinunciabile per continuare a tenere in piedi il governo Conte.
“L’Alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi”.