Grecia

Grecia, nuove ambiguità nel governo: conflitto tra Tsipras e Skourletis?

Grecia, nuove ambiguità nel governo: conflitto tra Tsipras e Skourletis?

Di linee politiche differenti all’interno del governo greco attuale se ne sono già viste: a tutti è noto il caso dell’ormai ex ministro dell’economia Yanis Varoufakis, entrato in contrasto con la Realpolitik di Alexis Tsipras nel tentativo di restare più fedele a quello che era il programma elettorale della sinistra ellenica. Le recenti scelte di Tsipras, poi, hanno creato ulteriori spaccature all’interno di SYRIZA (ΣΥΡΙΖΑ, Συνασπισμός Ριζοσπαστικής Αριστεράς – Synaspismós Rizospastikís Aristerás), mettendo a repentaglio, quanto meno in alcune fasi, l’esistenza stessa del governo di sinistra. Le notizie delle ultime ore sembrano mostrare ulteriori ambiguità all’interno delle scelte del governo, con il primo ministro che sembra fortemente intenzionato a chiedere un nuovo prestito al Fondo Monetario Internazionale (FMI), mentre il ministro dell’energia Panos Skourletis si oppone alla privatizzazione dell’ente nazionale dell’energia elettrica. Ma facciamo un po’ d’ordine.

Quando la Grecia cancellò il debito tedesco. Breve storia dei debiti non pagati dalla Germania

Quando la Grecia cancellò il debito tedesco. Breve storia dei debiti non pagati dalla Germania

Un summit di stati europei che deve decidere circa i pagamenti dei debiti contratti da un Paese nei confronti degli altri: non siamo a Bruxelles nel 2015, ma a Londra tra il 1951 ed il 1953, quando a dover pagare i debiti era la Germania (per la precisione la Repubblica Federale Tedesca), e non la Grecia. Per ben due anni, i dibattiti si susseguirono incessanti circa la possibilità o meno di ridurre il debito tedesco dopo il conflitto mondiale.

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Mélenchon: “La Grecia è in stato d’occupazione. Tsipras doveva preparare l’uscita dall’Euro”

Nella giornata di ieri, mercoledì 15 luglio, il parlamento francese ha votato a grande maggioranza in favore degli accordi tra la Grecia e l’Eurogruppo, ma non sono mancate le voci fuori dal coro, che hanno voluto denunciare l’illegittimità delle misure di austerità imposte al Paese ellenico, giudicate tali da ledere la sovranità nazionale greca.

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Grecia: le proposte di Tsipras tradiscono il referendum?

Alexis Tsipras ha presentato quest’oggi al parlamento greco le sue proposte per trovare l’accordo con le istituzioni della Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale), suscitando non pochi malumori anche tra i suoi sostenitori. Se il recente referendum aveva infatti respinto le proposte delle istituzioni internazionali, venendo salutato da molti come una vittoria della democrazia e del popolo greco sulla dittatura economica europea, il primo ministro sembra aver deciso di cedere a molte delle richieste iniziali dei creditori.

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Grecia: le prospettive dopo la vittoria del NO al referendum

Sul referendum greco dello scorso 5 luglio è stato detto di tutto, tanto che in pochi hanno un’idea chiara di quale fosse il contenuto dello stesso. Lungi dall’essere una richiesta circa la permanenza o l’uscita del Paese nell’Unione Europea e/o nella Zona Euro, il referendum indetto dal primo ministro Alexis Tsipras si riferiva unicamente all’accettazione o meno di due documenti redatti il 25 giugno da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. I due documenti, intitolati originariamente “Reforms For The Completion Of The Current Program And Beyond” e “Preliminary Debt Sustainability Analysis”, contenevano uno stato dei fatti circa la situazione economica greca, naturalmente secondo il parere delle tre istituzioni sopracitate, e soprattutto delle proposte che sono state seccamente respinte dal popolo greco con un 61.31% di risposte negative.

La Grecia ha un nuovo presidente: è Prokopis Pavlopoulos

La Grecia ha un nuovo presidente: è Prokopis Pavlopoulos

Le lunghe contrattazioni, delle quali avevamo parlato in un articolo precedente, hanno portato ieri, dopo il quarto scrutinio, all’elezione di Prokopis Pavlopoulos come nuovo presidente della Grecia e successore del socialista Karolos Papoulias. Il nuovo capo di stato ellenico, che assumera l’ufficio il prossimo 13 marzo, ha ricevuto 233 preferenze sui 300 parlamentari, superando quindi la maggioranza qualificata del 60%, pari a 180 voti, necessaria per determinare l’elezione. Solamente trenta i voti raccolti dal suo rivale Nikos Alivizatos, candidato del PASOK (acronimo di Πανελλήνιο Σοσιαλιστικό Κίνημα – Movimento Socialista Panellenico).

Grecia, SYRIZA al bivio per le elezioni presidenziali

Grecia, SYRIZA al bivio per le elezioni presidenziali

Le elezioni dello scorso 25 gennaio in Grecia hanno innegabilmente aperto un’epoca storica nel Paese ellenico: la netta vittoria di SYRIZA (acronimo di Συνασπισμός Ριζοσπαστικής Αριστεράς – Synaspismós Rizospastikís Aristerás), la coalizione della sinistra radicale guidata da Alexis Tsipras, rappresenta infatti una prima volta dal secondo dopoguerra, quando per tre anni (1947-1950) il governo fu guidato da esponenti del Partito Comunista, il KKE (Κομμουνιστικό Κόμμα Ελλάδας – Kommounistikó Kómma Elládas).

La Grecia in collera contro il CIO

La Grecia in collera contro il CIO

Dopo che, martedì scorso, il CIO (Comité Olympique International) ha annunciato di voler eliminare la lotta dal programma olimpico per il 2020, non sono mancate le polemiche. Numerose sono state le proteste verbali giunte da parte di atleti di alto livello in questo sport, così come quelle dei comitati olimpici dei Paesi che fanno della lotta uno dei loro sport più prolifici in termini di medaglie.