La Bulgaria ritrova un governo dopo otto mesi
Kiril Petkov ha ufficialmente assunto le redini del governo della Bulgaria otto mesi dopo l’inizio della crisi politica nel Paese dell’Europa orientale.
Kiril Petkov ha ufficialmente assunto le redini del governo della Bulgaria otto mesi dopo l’inizio della crisi politica nel Paese dell’Europa orientale.
Il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Bulgaria ha visto la prevedibile vittoria del capo di Stato in carica, Rumen Radev. Ora si pensa alla formazione del nuovo governo.
Le elezioni del 14 novembre non hanno permesso di eleggere il nuovo presidente del Paese, mentre i partiti politici cercheranno nuovamente di trovare un accordo per formare il governo.
Dopo due tentativi falliti, le elezioni legislative di novembre saranno un banco di prova decisivo per il sistema politico bulgaro. In concomitanza con le legislative avranno luogo anche le presidenziali.
Nell’impossibilità di formare un nuovo governo, la Bulgaria potrebbe andare verso una terza tornata elettorale consecutiva.
Dopo non essere riuscito a formare un nuovo governo, Boyko Borisov è stato sconfitto alle elezioni dell’11 luglio. Ma la formazione del nuovo governo non sembra essere un compito facile.
Le legislative dello scorso 4 aprile hanno portato ad una situazione di stallo, obbligando il presidente Rumen Radev ad indire nuove elezioni.
Il partito del primo ministro bulgaro ha ottenuto il primo posto alle elezioni legislative, ma molto probabilmente Borisov non riuscirà a formare un governo.
Il partito conservatore GERB rimane la prima forza politica della Bulgaria, pur accusando un calo di consensi. Yordanka Fandakova resta sindaco di Sofia.
Lo scorso 26 marzo si sono tenute in Bulgaria le elezioni anticipate per il rinnovo della composizione dell’Assemblea nazionale (Народно събрание, Narodno sabranie), il parlamento unicamerale dello stato dell’Europa orientale. Inizialmente prevista per il 2018, infatti, la chiamata alle urne è stata anticipata in seguito alle dimissioni presentate dal premier Boyko Borisov, dovute ai risultati delle presidenziali, dove la candidata da lui sostenuta, Tsetska Tsacheva, era stata sconfitta dal candidato dei socialisti Rumen Radev. Nel frattempo, Ognyan Gerdzhikov aveva ricoperto la carica di capo del governo ad interim.