Belgio

Il paradosso belga sui rifugiati: nazionalisti favorevoli, socialisti contrari

Il paradosso belga sui rifugiati: nazionalisti favorevoli, socialisti contrari

Un dibattito che tiene banco in tutti i Paesi europei ai nostri giorni è quello sull’accoglienza ai rifugiati, figura che si distingue dal migrante in generale, in quanto il termine “rifugiato” viene indicato per designare un individuo che “temendo a ragione di essere perseguitata per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese”, come recita il primo articolo della Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati del 1951.

Belgio, divieto di sfratto in inverno

Belgio, divieto di sfratto in inverno

La Regione della Vallonia, la parte francofona del Belgio, ha deciso di vietare gli sfratti durante la stagione invernale. Un importante provvedimento che vuole tutelare soprattutto le famiglie, e tutti coloro che hanno difficoltà a reperire un alloggio di “riserva” nei mesi più freddi dell’anno.

Perché il Belgio ha votato in favore della Palestina

Perché il Belgio ha votato in favore della Palestina

In un primo momento, sembrava che il Belgio dovesse astenersi nel voto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite circa il riconoscimento della Palestina come stato osservatore. Alla fine, però, una serie di motivi hanno portato il regno nordeuropeo ad esprimersi in favore della risoluzione: l’ambasciatore belga presso l’ONU ha inoltre chiesto un ritorno alle negoziazioni tra Israele e l’Autorità Palestinese, in vista di una soluzione che includa l’esistenza di due stati vivibili e sicuri.