Il Vietnam avrà una delle più rapide campagne vaccinali d’Asia
Nonostante sia uno dei paesi ad aver registrato meno casi, il Vietnam è pronto a dare il via a una delle campagne vaccinali più rapide dell’Asia orientale.
Nonostante sia uno dei paesi ad aver registrato meno casi, il Vietnam è pronto a dare il via a una delle campagne vaccinali più rapide dell’Asia orientale.
Il XIII Congresso del Partito Comunista si è concluso proprio mentre nel paese aveva inizio una terza ondata pandemica.
Il XIII Congresso del Partito Comunista del Vietnam si è concluso con l’approvazione di una risoluzione che detta le linee che il paese seguirà per il proprio sviluppo nei prossimi cinque anni e verso gli obiettivi a lungo termine del 2030 e del 2045.
Il XIII Congresso del Partito Comunista del Vietnam, considerando la particolare situazione del momento, ha deciso di derogare alla regola dei tre mandati per confermare Nguyễn Phú Trọng come segretario.
Il Partito Comunista punta a trasformare il Vietnam in un paese sviluppato a reddito alto entro il 2045, anno del centenario della proclamazione d’indipendenza da parte di Hồ Chí Minh.
Con poco più di 1.500 casi e 35 morti da Covid-19 in una popolazione che conta 98 milioni di abitanti, la crescita economica della Repubblica Socialista del Vietnam sarà tra le più alte al mondo, portando il paese dal 37mo al 19mo posto nel mondo entro il 2035.
Nonostante la pandemia da Covid-19 e i disastri naturali che hanno colpito il paese, il Vietnam è stato uno dei pochi paesi al mondo a chiudere il 2020 con dati macroeconomici positivi.
Nel 1921, Hồ Chí Minh, allora noto con lo pseudonimo di Nguyễn Ái Quốc, pubblicò un interessante articolo sulla testata francese La Revue Communiste, nella quale analizzava le possibilità di successo del Comunismo nei Paesi asiatici.
La Repubblica Socialista del Vietnam continua la sua lotta contro il Covid-19, e dovrebbe essere in grado di distribuire il proprio vaccino nei prossimi mesi.
Dopo 89 giorni senza contagi, le autorità vietnamite hanno provveduto a ricostruire tutti gli spostamenti e i contatti del “paziente 1347”, al fine di rendere chiara l’origine del focolaio e di impedire ulteriori contagi.