La Cina dimostra che la variante Delta può essere controllata
Persino la CNN ha dovuto ammettere il successo della Cina nel controllo della pandemia e della pericolosa variante Delta che sta imperversando negli Stati Uniti e in Europa.
Persino la CNN ha dovuto ammettere il successo della Cina nel controllo della pandemia e della pericolosa variante Delta che sta imperversando negli Stati Uniti e in Europa.
L’Emirato Islamico dell’Afghanistan è oramai una realtà con la quale bisognerà fare i conti: presto i talebani formeranno un nuovo governo, mentre sono iniziate le operazioni militari per occupare anche la provincia del Panjshir.
Il nuovo anno scolastico vietnamita sta per avere inizio nel momento peggiore dal punto di vista sanitario. Il governo è pronto a dare grande libertà d’azione alle province e a rivedere i propri piani in base agli sviluppi futuri.
La fuga degli statunitensi contrasta con la prontezza diplomatica di Russia e Cina, i cui governi si erano ben preparati all’avvicendamento de facto tra la vecchia Repubblica Islamica dell’Afghanistan ed il nuovo Stato guidato dai talebani.
La visita del presidente vietnamita Nguyễn Xuân Phúc ha segnato un nuovo capitolo nella grande amicizia che unisce i due Paesi socialisti del sud-est asiatico, ricambiando il viaggio che Thongloun Sisoulith aveva intrapreso in Vietnam.
Di seguito vi proponiamo la traduzione del comunicato ufficiale rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese.
Gli Stati Uniti lasciano un Paese che hanno devastato per decenni senza ottenere il benché minimo risultato, visto che presto i talebani potrebbero tornare a governare l’intero territorio dell’Afghanistan.
Dopo l’edizione di Pechino 2008, lo sport cinese aveva accusato un deciso calo. Ma Tokyo 2020 ha rilanciato la Cina nella sua corsa per diventare la prima potenza sportiva mondiale.
L’esplosione del porto di Beirut dello scorso anno ha piombato il Libano in una gravissima crisi, che però affonda le proprie radici in problemi sistemici precedenti.
La giunta militare che ha preso il potere in Myanmar lo scorso 1° febbraio afferma di voler “ristabilire la democrazia”, ma intanto ha annullato le elezioni dello scorso novembre.