Laos: il nuovo parlamento entra in funzione dopo le elezioni
Lo scorso 21 febbraio si sono tenute le elezioni nella Repubblica Popolare Democratica del Laos, che nel frattempo rafforza i propri legami con i vicini Vietnam e Cambogia.
Lo scorso 21 febbraio si sono tenute le elezioni nella Repubblica Popolare Democratica del Laos, che nel frattempo rafforza i propri legami con i vicini Vietnam e Cambogia.
Il governo del Laos spera di uscire dalla categoria dei Paesi meno sviluppati dell’Onu entro il 2026.
L’XI Congresso del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao ha provveduto ad eleggere la nuova dirigenza del Partito e a tracciare gli obiettivi per il piano quinquennale che si concluderà nel 2025.
È oramai passato oltre un quarto di secolo dalla fine della guerra fredda, quando il mondo era diviso tra il blocco capitalista e quello comunista. La disgregazione dell’Unione Sovietica, leader del secondo, ha portato alla fine di gran parte dei regimi che si ispiravano al marxismo-leninismo. Tuttavia, nel 2018, vi sono ancora cinque Paesi che mantengono le caratteristiche principali di quella forma di governo, ovvero un’economia prevalentemente centralizzata ed il partito unico, seppur con importanti differenze tra loro: Cuba, Corea del Nord, Cina, Vietnam e Laos. Questi ultimi tre, in particolare, hanno adottato la forma ibrida nota ai più come “socialismo di mercato“, ma più correttamente chiamata “economia di mercato ad orientamento socialista”, come si può ad esempio leggere nella Costituzione Vietnamita e nei documenti ufficiali del Partito Comunista del Vietnam (Đảng Cộng sản Việt Nam).