Africa

Lesotho: Pakalitha Mosisili torna al governo

Lesotho: Pakalitha Mosisili torna al governo

Già primo ministro del Lesotho dal 1998 al 2012, Pakalitha Mosisili è tornato al governo del piccolo Paese africano retto dal monarca Letsie III dopo solamente tre anni di interruzione, nei quali ha dovuto svolgere il ruolo di capo dell’opposizione contro Tom Thabane, che nel frattempo è stato anche costretto a lasciare l’incarico per un tentativo di colpo di stato. Costretto ad abbandonare il Paese, Thabane è riuscito a tornare in patria solamente con l’appoggio del Sudafrica, del quale il Lesotho rappresenta una enclave.

Il Madagascar verso il ballottaggio

Il Madagascar verso il ballottaggio

Nonostante le elezioni si siano tenute il 25 ottobre, i tempi e le difficoltà del Madagascar hanno reso necessarie due settimane per ufficializzare i risultati. Dei risultati che, tra l’altro, non hanno fatto altro che dimostrare la forte frammentazione esistente nel Paese, rimandando quindi l’elezione del Presidente al ballottaggio del prossimo 20 dicembre. Ma, prima di enunciarli, facciamo una breve panoramica sul panorama politico malgascio degli ultimi anni.

Mali, Ibrahim Boubacar Keïta è l’uomo giusto?

Mali, Ibrahim Boubacar Keïta è l’uomo giusto?

Per il Mali, dopo il conflitto interno ed il discutibile intervento militare francese, forse, qualche buona notizia inizia ad arrivare. Innanzi tutto, è finito il mandato ad interim del Presidente Dioncounda Traoré, salito al potere dopo un periodo molto travagliato per il Mali, che aveva visto il presidente eletto, Amadou Toumani Touré, essere destituito dal colpo di stato guidato dal generale Amadou Sanogo, nel marzo 2012.

Togo: finalmente le elezioni

Togo: finalmente le elezioni

Le elezioni parlamentari del Togo, un piccolo stato dell’Africa occidentale, si sono finalmente svolte il 25 luglio. Finalmente, perché questa tornata elettorale era inizialmente prevista per l’ottobre dell’anno scorso, salvo essere rimandata a causa delle proteste e degli scioperi che hanno invaso la capitale Lomé, al fine di chiedere l presidente Faure Gnassingbé una riforma elettorale. Inizialmente rimandate al 24 marzo, le elezioni sono state spostate ulteriormente al 21 luglio, e poi in modo definitivo al 25.