Burkina Faso: secondo mandato presidenziale per Roch Kaboré
Le elezioni presidenziali in Burkina Faso hanno visto la conferma del capo di Stato in carica, Roch Marc Christian Kaboré, per un secondo mandato.
Le elezioni presidenziali in Burkina Faso hanno visto la conferma del capo di Stato in carica, Roch Marc Christian Kaboré, per un secondo mandato.
Le forze etiopi sono oramai alle porte di Macallè, la capitale della regione del Tigrè, al centro del conflito con il governo federale da circa tre settimane.
La regione etiope del Tigrè è lo scenario di un conflitto che vede opporsi il governo centrale di Addis Abäba e quello locale del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè.
I rappresentanti della RASD e del Fronte Polisario hanno fatto sapere che il popolo sahrawi non smetterà di lottare fino al raggiungimento della completa liberazione del Sahara Occidentale e dell’indipendenza.
In seguito ad un’operazione militare lanciata dal Marocco in Sahara Occidentale, il Fronte Polisario ha dichiarato la guerra e la ripresa della lotta per la propria autodeterminazione.
Il presidente ivoriano Alassane Ouattara ha ottenuto un terzo mandato alla guida del Paese africano. Polemiche da parte dell’opposizione, che giudica la sua elezione come incostituzionale.
Il referendum costituzionale del 1° novembre ha visto l’approvazione della contestata riforma proposta dal presidente Abdelmedjid Tebboune, attualmente ricoverato in Germania.
L’ottantaduenne presidente Alpha Condé ha ottenuto un terzo mandato alla guida della Guinea. Il successo di Condé è stato contestato dalle opposizioni, ma la commissione elettorale nazionale indipendente ha confermato il risultato.
La vittoria di Wavel Ramkalawan e dell’Alleanza Democratica delle Seychelles segna il ritorno della destra al potere nell’arcipelago dell’Oceano Indiano oltre 43 anni dopo la fine della presidenza di James Mancham.
Il 29 luglio 1987, il presidente del Burkina Faso pronunciava il suo celebre “discorso sul debito” al vertice dell’Organizzazione dell’Unità Africana (OUA) di Addis Abeba, in Etiopia. Il leader rivoluzionario burkinabé sarebbe stato assassinato solamente poche settimane dopo, il 15 ottobre, in un colpo di Stato organizzato dall’ex-compagno d’armi e collaboratore Blaise Compaoré con l’appoggio di Francia, Stati Uniti d’America e militari liberiani.