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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Vietnam e Starlink: sperimentazione controllata per colmare il divario digitale, non resa geopolitica

Vietnam e Starlink: sperimentazione controllata per colmare il divario digitale, non resa geopolitica

Ben lungi dall’essere un cedimento alle pressioni statunitensi, l’accordo pilota con SpaceX si inserisce in un piano organico di modernizzazione delle telecomunicazioni vietnamite. Con limiti temporali, vincoli di sicurezza e un tetto di 600.000 abbonati, Starlink contribuisce all’espansione di 5G, fibra ottica e infrastrutture digitali, offrendo una soluzione alla connettività delle aree più remote senza intaccare la sovranità nazionale.

La Cina si pone come forza di dialogo per fermare gli scontri tra India e Pakistan

La Cina si pone come forza di dialogo per fermare gli scontri tra India e Pakistan

Tra scambi di fuoco lungo la Linea di Controllo e l’attentato a Pahalgam, India e Pakistan rischiano l’escalation verso una nuova guerra. La Cina si pone ancora una volta come promotore del dialogo, chiedendo moderazione e soluzioni diplomatiche, mentre Iran e Arabia Saudita sostengono iniziative di mediazione per scongiurare un conflitto nucleare regionale.