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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Ghana, Mahama confermato presidente?

Ghana, Mahama confermato presidente?

I risultati delle presidenziali ghanesi sembrano aver decretato la conferma del cristiano John Dramani Mahama (National Democratic Congress – NDC) alla presidenza dello stato africano. Mahama, alla presidenza da luglio, aveva sostituito, in qualità di vice-presidente, il presidente John Atta Mills, deceduto proprio a luglio. La costituzione ghanese, infatti, prevede che, in caso di decesso del presidente, sia il vice-presidente a subentrare fino alle successive elezioni.

Steinbrück per sfidare la Merkel

Steinbrück per sfidare la Merkel

Si chiama Peer Steinbrück, già Ministro delle Finanze dal 2005 al 2009, il candidato designato a sfidare Angela Merkel alle prossime elezioni tedesche del settembre 2013. Con oltre il 93% dei voti, il congresso dei socialdemocratici ha infatti scelto in maniera netta il proprio leader.

Prosegue il dialogo tra il governo colombiano e le FARC

Prosegue il dialogo tra il governo colombiano e le FARC

Lunedì 19 novembre ha avuto inizio il dialogo di pace tra il governo colombiano e le FARC-EP (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo, in spagnolo Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo). Le trattative si tengono nella capitale cubana, La Habana, con la mediazione dello stesso governo cubano, per mettere fine a questo conflitto iniziato nel 1964 in Colombia.

Terminate le elezioni municipali, Cuba passa alla seconda fase elettorale

Terminate le elezioni municipali, Cuba passa alla seconda fase elettorale

Dopo il passaggio dell’uragano Sandy, alcune provincie cubane, quelle più colpite, avevano acquisito un ritardo nelle operazioni elettorali per la formazione delle Assemblee Municipali del Poder Popular. Gli ultimi 125.000 cubani si sono recati alle urne nelle ultime settimane, nelle province orientali e in alcune zone della capitale, con un’affluenza alle urne superiore all’80%.

Altri 26 morti in Somalia

Altri 26 morti in Somalia

Somalia: il Paese senza Stato. Sono ormai 21 anni che in Somalia non esiste più uno stato, da quando, nel 1991, ci fu la caduta del presidente Siad Barre e la fine della Repubblica Democratica di Somalia. Da allora si susseguono dichiarazioni unilaterali di indipendenza e lotte fra gruppi armati, i cosiddetti “signori della guerra”.

Slovenia, Pahor nuovo presidente

Slovenia, Pahor nuovo presidente

Come già previsto dopo il primo turno, il ballottaggio delle presidenziali slovene ha premiato Borut Pahor, dei socialdemocratici (Socialni Demokrati). Pahor ha ottenuto il 67,44% dei suffragi, sconfiggendo nettamente il presidente uscente, Danilo Türk, che non otterrà quindi un nuovo mandato.

La Corte Costituzionale egiziana sospende i propri lavori

La Corte Costituzionale egiziana sospende i propri lavori

La Suprema Corte Costituzionale egiziana ha annunciato domenica scorsa di aver interrotto i propri lavori a tempo indeterminato. Ha infatti denunciato delle “pressioni psicologiche” nella formulazione della sentenza circa la legittimità dell’Assemblea Costituente egiziana. La Corte ha aggiunto di non essere in grado di lavorare in un “clima pieno d’odio”. I giudici temono per la propria sicurezza, essendo più volte stati accerchiati dai sostenitori dell’attuale presidente, Mohamed Morsi. Il comunicato della Corte Costituzionale definisce quello di domenica scorsa “il giorno più nero della storia per la giustizia egiziana”.

Kuwait: gli sciiti in forte ascesa, tre donne in Parlamento.

Kuwait: gli sciiti in forte ascesa, tre donne in Parlamento.

Sabato scorso il Kuwait è stato il teatro delle elezioni legislative. In realtà, si tratta della replica delle elezioni svoltesi nel febbraio di questo stesso anno, successivamente dichiarate non valide. Le elezioni di febbraio, infatti, erano state oggetto di un boicottaggio di massa, tanto che l’affluenza alle urne era stata la più bassa della storia del piccolo stato del Golfo Persico.

RD Congo: i ribelli lasciano Goma

RD Congo: i ribelli lasciano Goma

Dopo aver iniziato il ritiro dalle città di Masisi e Sake, i ribelli del movimento M23 hanno annunciato che lasceranno presto la città di Goma, capitale della regione del Nord Kivu. La dichiarazione è arrivata dal colonnello Sultani Makenga, leader militare del movimento.

Perché il Belgio ha votato in favore della Palestina

Perché il Belgio ha votato in favore della Palestina

In un primo momento, sembrava che il Belgio dovesse astenersi nel voto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite circa il riconoscimento della Palestina come stato osservatore. Alla fine, però, una serie di motivi hanno portato il regno nordeuropeo ad esprimersi in favore della risoluzione: l’ambasciatore belga presso l’ONU ha inoltre chiesto un ritorno alle negoziazioni tra Israele e l’Autorità Palestinese, in vista di una soluzione che includa l’esistenza di due stati vivibili e sicuri.