All posts by Giulio Chinappi

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Somaliland: lo stato democratico non riconosciuto dalla comunità internazionale

Somaliland: lo stato democratico non riconosciuto dalla comunità internazionale

In un continente africano dove in molti Paesi si susseguono dittature, colpi di stato ed elezioni irregolari, il Somaliland rappresenta una rara eccezione, vista la democraticità e la trasparenza che ne caratterizzano i processi elettorali. Tuttavia, questo territorio che conta poco più di tre milioni e mezzo di abitanti, non è riconosciuto come stato indipendente dalla comunità internazionale, anche se intraprende relazioni diplomatiche informali con alcuni Paesi africani, mediorientali ed occidentali.

Africa: Nguema e Mugabe, due pesi e due misure tra petrolio e diamanti

Africa: Nguema e Mugabe, due pesi e due misure tra petrolio e diamanti

Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, capo di stato della Guinea Equatoriale dal 1979, e Robert Gabriel Mugabe, leader politico dello Zimbabwe dal 1980, sono due dei capi di stato più longevi mai visti in una Repubblica. Negli ultimi giorni, però, i loro destini si sono separati: il primo ha ottenuto l’ennesima vittoria elettorale, mentre il secondo si è dimesso dalle proprie funzioni.

Isole Malvinas/Falkland: le elezioni rilanciano la disputa tra Londra e Buenos Aires

Isole Malvinas/Falkland: le elezioni rilanciano la disputa tra Londra e Buenos Aires

Giovedì 9 novembre si sono tenute le elezioni generali nell’arcipelago dell’Oceano Atlantico meridionale noto come Isole Falkland o Isole Malvinas, in base rispettivamente alla denominazione britannica ed a quella argentina. Le poche migliaia di abitanti presenti, quasi tutti scozzesi trapiantati per permettere al Regno Unito di avere un arma in più nella disputa con Buenos Aires, sono stati dunque chiamati ad eleggere gli otto rappresentanti dell’Assemblea Legislativa. Tutti i candidati si sono presentati senza affiliazione partitica.

Argentina: l’iperliberista Mauricio Macri ed i suoi crimini silenziosi

Argentina: l’iperliberista Mauricio Macri ed i suoi crimini silenziosi

In carica dal dicembre 2015 in qualità di Presidente dell’Argentina, il cinquantottenne Mauricio Macri gode dell’appoggio delle potenze occidentali ed in particolare degli Stati Uniti, che dopo gli di Néstor Kirchner e di sua moglie Cristina Fernández de Kirchner sono tornati a dettar legge in uno dei Paesi più importanti dell’emisfero australe. Ciò ha permesso al Presidente in carica di attuare politiche repressive ed antipopolari, godendo però del sostegno dei mass media, che hanno così passato sotto silenzio questo aspetto. Fatto sta che Macri è riuscito a vincere anche le elezioni legislative dello scorso 22 ottobre.

Kenya: Uhuru Kenyatta stravince nell’inutile remake delle elezioni presidenziali

Kenya: Uhuru Kenyatta stravince nell’inutile remake delle elezioni presidenziali

Era l’8 agosto quando ebbero luogo le elezioni presidenziali in Kenya, in corrispondenza delle quali si votò anche per il rinnovamento delle due camere che compongono il parlamento nazionale, così come per i governi delle entità locali (contee) nelle quali è suddiviso il Paese. Gli eventi successivi hanno però portato all’annullamento dei risultati delle presidenziali, che sono state ripetute in data 26 ottobre, mentre sono stati confermati gli esiti delle altre elezioni.

Shinzō Abe resta Primo Ministro, Giappone verso il riarmo. E gli Stati Uniti sorridono

Shinzō Abe resta Primo Ministro, Giappone verso il riarmo. E gli Stati Uniti sorridono

Domenica 22 ottobre si sono tenute in Giappone le elezioni generali per rinnovare i 465 seggi dello Shūgiin o Camera dei Rappresentanti, la camera bassa del parlamento nipponico. Da notare che il numero di seggi è stato ridotto di dieci unità rispetto al passato, mentre l’affluenza alle urne, nonostante un piccolo incremento rispetto al 2014, è stata pari al 53.68%, la seconda più bassa del dopoguerra.

Nuova Zelanda: Jacinda Ardern nuovo Primo Ministro, accordo laburisti-nazionalisti

Nuova Zelanda: Jacinda Ardern nuovo Primo Ministro, accordo laburisti-nazionalisti

Sabato 23 settembre si sono tenute le elezioni legislative in Nuova Zelanda, con il primo ministro uscente Bill English che partiva come favorito per la successione a se stesso. In quell’occasione, si recarono alle urne circa 2.56 milioni di elettori, con un’affluenza pari al 78.8% sui 3.57 milioni di aventi diritto. Dopo oltre un mese di contrattazioni, però, la formazione del nuovo governo ha visto un’alleanza tra due forze sulla carta contrapposte, lasciando ad English il compito di guidare l’opposizione.