All posts by Giulio Chinappi

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Togo: Faure Gnassingbé rafforza il suo potere, le opposizioni boicottano

Togo: Faure Gnassingbé rafforza il suo potere, le opposizioni boicottano

Piccolo stato africano che si affaccia sul Golfo di Guinea, il Togo ha ottenuto la propria indipendenza dalla Francia nel 1960, quando salì al potere il radicale Sylvanus Olympio, tra i leader del movimento per la liberazione nazionale, che però venne assassinato nel 1963. Dopo la morte di Olympio, seguirono anni di grande instabilità politica, fino all’emergere della figura di Gnassingbé Eyadéma, che nel 1967 istituì un governo militare.

Afghanistan: grande caos attorno alle elezioni (e non solo)

Afghanistan: grande caos attorno alle elezioni (e non solo)

In questi giorni si è parlato di Afghanistan soprattutto dopo che Donald Trump ha annunciato il prossimo dimezzamento del contingente statunitense presente in quel Paese (da 14.000 a 7.000), dopo oltre diciassette anni di permanenza a stelle e strisce. La decisione di Trump, assai contestata da diversi vertici militari, si affianca all’ancor più clamoroso annuncio di voler ritirare completamente i propri militari da una Siria ancora lontana dall’essere tornata alla stabilità. Dare un giudizio sul provvedimento del presidente degli Stati Uniti d’America diventa a questo punto tutt’altro che semplice: da un lato, infatti, sembrerebbe porre fine all’escalation imperialista della presenza statunitense nell’area mediorientale e dell’Asia centrale, dall’altro, però, rischia di lasciare nel caos più totale due Paesi che gli stessi USA hanno contribuito a destabilizzare ed a portare alla guerra interna.

Madagascar: Andry Rajoelina torna alla presidenza

Madagascar: Andry Rajoelina torna alla presidenza

Quarta isola più grande al mondo, il Madagascar ha vissuto le proprie elezioni presidenziali su due turni, nelle giornate di mercoledì 7 novembre e mercoledì 19 dicembre. Poiché nessuno dei candidati ha superato il 50% dei consensi, infatti, la scelta del nuovo capo di Stato è stata rimandata al ballottaggio tra i due aspiranti presidenti più votati. L’affluenza alle urne è stata pari al 54.24% per il primo turno, calando al 48.10% nel secondo, mentre al momento sono stati ufficializzati i risultati per il 97% circa delle sezioni elettorali dell’isola. I dati del ballottaggio che riporteremo di seguito, dunque, non sono definitivi, ma saranno soggetti a variazioni minime e non determinanti per l’esito finale.

Il 2018 segna l’apoteosi della crisi politica in Europa

Il 2018 segna l’apoteosi della crisi politica in Europa

Quello che il continente europeo sta vivendo è indubbiamente uno dei momenti più difficili nella sua storia politica. Basta guardare al numero di governi che cadono, rischiano di cadere o faticano a formarsi dopo le elezioni, tutti fenomeni che hanno caratterizzato l’anno che sta per concludersi, che possiamo considerare come il culmine di una crisi politica già iniziata in precedenza.

Russia: Kožemjako vince nel Krai di Primor’ dopo il boicottaggio dei comunisti

Russia: Kožemjako vince nel Krai di Primor’ dopo il boicottaggio dei comunisti

Si è conclusa l’ultima appendice delle elezioni amministrative in Russia, con la ripetizione delle votazioni nel Krai di Primor’ nella giornata del 16 dicembre. La tornata elettorale ha effettivamente avuto luogo il 9 ed il 23 settembre per quasi tutti i territori che compongono la Federazione Russa: in quell’occasione, i risultati videro il netto calo del partito Russia Unita (in russo: Единая Россия, Edinaja Rossija), la formazione che di fatto appartiene al presidente Vladimir Putin, anche se il capo di Stato, obbligato costituzionalmente alla neutralità, ha lasciato ufficialmente le redini del tutto al fido Dmitrij Medvedev.

Calcio: storico trionfo del Vietnam nella Coppa del sud-est asiatico

Calcio: storico trionfo del Vietnam nella Coppa del sud-est asiatico

Le vie di tutto il Vietnam sono state invase da carovane che ricordano quelle di altri Paesi per la vittoria della Coppa del Mondo, anche se in questo caso la competizione in questione era meno prestigiosa. Sabato, infatti, si è tenuta la finale di ritorno della AFF Suzuki Cup 2018, la Coppa dell’ASEAN, alla quale partecipano gli undici Paesi del sud-est asiatico. La rassegna, nata nel 1996, è giunta quest’anno alla sua dodicesima edizione, ed ha visto per la seconda volta la vittoria del Vietnam, dopo il successo del 2008 contro la Thailandia.

Unione Europea: la sovranità apparteneva al popolo. Su referendum e sospensione della democrazia

Unione Europea: la sovranità apparteneva al popolo. Su referendum e sospensione della democrazia

Il referendum è lo strumento di democrazia diretta più importante tra quelli previsti dalla maggioranza dei Paesi occidentali. Trattandosi di democrazie rappresentative, il volere dei cittadini resta spesso nel dimenticatoio nei cinque anni che separano una tornata elettorale e l’altra, ma i padri costituenti di quasi tutti gli Stati che si autodefiniscono democratici hanno inserito questo strumento, che può essere utilizzato in vari ambiti a seconda di quanto previsto dalla Costituzione dei vari Paesi. Negli ultimi anni, abbiamo però assistito ad una serie di esiti referendari che sono stati disattesi, in particolare quelli riguardanti i rapporti tra gli Stati membri e l’Unione Europea.

Armenia: Nikol Pashinyan prende ufficialmente le redini del governo

Armenia: Nikol Pashinyan prende ufficialmente le redini del governo

Per la prima volta della sua giovane storia, l’Armenia è andata alle elezioni anticipate, causate dalla caduta del governo di Serž Sargsyan in seguito alla cosiddetta rivoluzione di velluto armena, avvenuta nella primavera di quest’anno. A guidare la rivolta è stato il principale leader dell’opposizione, Nikol Pashinyan, che ha assunto la carica di primo ministro ad interim l’8 maggio, venendo poi consacrato dal voto popolare nella giornata di domenica 9 dicembre. L’affluenza alle urne, in netto calo, è stata pari al 48.63%.