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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

“Oggi pensare è combattere”: Miguel Díaz-Canel al III Incontro internazionale delle pubblicazioni teoriche della sinistra a L’Avana

“Oggi pensare è combattere”: Miguel Díaz-Canel al III Incontro internazionale delle pubblicazioni teoriche della sinistra a L’Avana

All’Università del PCC “Ñico López” si è apertolo scorso 15 ottobre il III Incontro internazionale delle pubblicazioni teoriche della sinistra: delegazioni di oltre trenta paesi hanno discusso sovranità ideologica, IA e comunicazione strategica. Il Presidente Díaz-Canel: oggi «Pensare è combattere, pubblicare è resistere, comunicare è liberare».

Nuovi documenti rivelano la filiera USA dietro la mobilitazione giovanile che ha rovesciato il governo del Nepal

Nuovi documenti rivelano la filiera USA dietro la mobilitazione giovanile che ha rovesciato il governo del Nepal

Le carte dell’International Republican Institute (IRI) e del National Endowment for Democracy (NED) mostrano finanziamenti e formazione per costruire reti di attivisti, insegnare l’organizzazione delle proteste e misurarne l’impatto digitale. Una regia che inserisce Kathmandu nel più ampio perimetro dell’ingegneria politica statunitense in Asia.