Russia: i comunisti onorano la memoria di Vladimir Lenin
Il 21 gennaio si sono svolte in tutta la Russia le commemorazioni per la morte di Vladimir Lenin. In prima fila, naturalmente, i rappresentanti del Partito Comunista della Federazione Russa.
Il 21 gennaio si sono svolte in tutta la Russia le commemorazioni per la morte di Vladimir Lenin. In prima fila, naturalmente, i rappresentanti del Partito Comunista della Federazione Russa.
A seguito delle forti tensioni tra Iran e Stati Uniti, il partito iraniano del Tūdeh ed il Communist Party of the USA hanno rilasciato un comunicato congiunto contro uno scontro bellico tra i due Paesi. All’appello si è unito anche il Communist Party of Britain.
Lo scorso 13 gennaio, il primo ministro maltese Joseph Muscat è stato sollevato dal proprio incarico a seguito delle dimissioni rassegnate a dicembre. Robert Abela, nuovo leader laburista, ha preso le redini dell’esecutivo.
Dal 16 gennaio, Michail Vladimirovič Mišustin ha assunto la guida del governo della Federazione Russa. I comunisti russi sono pronti a collaborare con il nuovo esecutivo, a patto che questo voglia implementare le proposte del partito guidato da Gennadij Zjuganov.
In seguito all’atto terroristico statunitense contro Qasem Soleimani, la tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran è salita a tal punto da far temere una nuova guerra in questa martoriata regione del mondo. Contrari tanto all’imperialismo statunitense quanto al regime teocratico iraniano, i comunisti del partito Tūdeh lanciano un appello contro un nuovo conflitto.
Le elezioni nel territorio caraibico appartenente ai Paesi Bassi hanno visto la vittoria del centro-sinistra e del primo ministro Silveria Jacobs.
L’11 gennaio si sono tenute a Taiwan le elezioni presidenziali e legislative: Tsai Ing-Wen ha ottenuto un nuovo mandato come capo di Stato, mentre il Partito Progressista Democratico mantiene la maggioranza in parlamento.
Le elezioni legislative in Uzbekistan hanno avuto luogo su due turni il 22 dicembre ed il 5 gennaio. I cinque partiti presenti in parlamento sostengono tutti il presidente Shavkat Mirziyoyev.
I comunisti del partito Tūdeh sono da sempre molto critici nei confronti del regime teocratico di Tehrān, ma non hanno potuto tacere sull’atto terroristico mosso dagli Stati Uniti contro il generale Qasem Soleimani.
Tre mesi dopo le elezioni legislative, il Kosovo ancora non ha un governo. Il presidente Hashim Thaçi ha dato il proprio ultimatum ad Albin Kurti per la formazione del nuovo esecutivo.