Yesterday’s Papers – L’Europa fa la pace ma con la guerra
L’Europa, esclusa dal tavolo dei giochi dall’arroganza yankee, è sempre più intenta a far la pace attraverso la guerra. La nuova puntata della rubrica “Yesterday’s Papers”.
L’Europa, esclusa dal tavolo dei giochi dall’arroganza yankee, è sempre più intenta a far la pace attraverso la guerra. La nuova puntata della rubrica “Yesterday’s Papers”.
Nel nuovo appuntamento con la rubrica “Yesterday’s Papers”, Federico Giusti ci offre un commento alle parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
Da Londra esce rafforzata l’idea di una Europa di guerra e le posizioni inglesi e italiane sembrano sempre più vicine di quanto non fossero fino a poche settimane or sono.
Nonostante il dibattito acceso e pregiudizi diffusi, l’immigrazione non comporta necessariamente un aumento della criminalità. Analisi statistiche e studi recenti confutano l’idea di una correlazione diretta, evidenziando il ruolo dei media e le distorsioni percettive. Un approccio informato supera miti.
Il commento di Emiliano Gentili e Federico Giusti al nuovo intervento di Mario Draghi al Parlamento Europeo.
A redazioni unificate abbiamo intervistato Alberto Fazolo sullo stato di salute dell’Europa alle luce degli ultimi avvenimenti del conflitto russo-ucraino.
La nuova puntata della rubrica “Il Megafono”, a cura della redazione di RadioGrad.
Mario Draghi, autore cinque mesi fa del rapporto sul futuro della competitività europea, è intervenuto in occasione della settimana parlamentare europea 2025 del Parlamento europeo a Bruxelles.
Il dibattito sul welfare italiano si infiamma tra tagli, privatizzazioni e priorità governative, mentre disuguaglianze crescono e il sistema sociale, ancorato a decenni passati, rischia di compromettere la coesione nazionale e il futuro economico del paese, minacciando stabilità e diritti.
Affidare ai militari compiti di pubblica sicurezza solleva interrogativi cruciali sullo stato di diritto e sulle implicazioni per la società civile. La proposta di legge in discussione potrebbe ridefinire il ruolo delle Forze armate, alimentando una logica securitaria sempre più invasiva.