Il conflitto russo-ucraino entra in un nuovo autunno senza svolte decisive sul campo, mentre si conclude l’operazione ucraina «Vivaldi». Cresce il peso della guerra dei droni e, sul piano diplomatico, Kiev sembra perdere il sostegno privilegiato degli Stati Uniti.

Un aggiornamento dal fronte russo-ucraino a cura di Francesco Dall’Aglio.
Una guerra che entra in un nuovo autunno senza uno sfondamento decisivo da entrambe le parti, con l’operazione «Vivaldi», lanciata dall’Ucraina, ormai giunta al termine.
Intanto si continua a morire e la guerra dei droni prende il sopravvento, con attacchi alle infrastrutture, alle raffinerie e alla capacità produttiva dei due Paesi.
Sul fronte diplomatico, invece, l’Ucraina sembra aver perso il suo alleato più forte, ossia gli Stati Uniti, che nel frattempo tendono la mano alla Russia.
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