Kirghizistan: incontro Consultivo Informale dei Capi di Stato dell’Asia Centrale e della Repubblica dell’Azerbaigian

Riprendiamo dalla newsletter ISIA questo articolo dedicato al crescente processo di integrazione dell’Asia Centrale, con particolare attenzione al ruolo del Kirghizistan, al rafforzamento delle relazioni con Uzbekistan e Azerbaigian e alle nuove prospettive di cooperazione regionale in campo politico, economico e infrastrutturale.

Alla fine di luglio 2026, la Repubblica del Kirghizistan ha ospitato una serie di eventi di alto livello che hanno conferito un nuovo contenuto alla cooperazione regionale in Asia Centrale.

Il 30 luglio 2026, il Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev è giunto nella Repubblica del Kirghizistan in visita di Stato, al termine della quale sono stati firmati il Trattato sulle relazioni di alleanza tra la Repubblica del Kirghizistan e la Repubblica dell’Uzbekistan e 11 documenti bilaterali volti a rafforzare la cooperazione kirghiso-uzbeka nei settori politico, commerciale ed economico, degli investimenti e culturale-umanitario.

Il 31 luglio 2026 si è svolta invece la visita di Stato del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Aliyev nella Repubblica del Kirghizistan, al termine della quale sono stati firmati il Trattato sulle relazioni di alleanza tra la Repubblica del Kirghizistan e la Repubblica dell’Azerbaigian e la Decisione del Consiglio interstatale della Repubblica del Kirghizistan e della Repubblica dell’Azerbaigian.

Nel corso della visita di Stato si è svolta la cerimonia di firma e scambio di documenti bilaterali volti all’ulteriore rafforzamento della cooperazione kirghiso-azerbaigiana nei settori dei trasporti e della logistica, dell’energia, degli investimenti, del digitale, della finanza, del settore umanitario e in altri ambiti.

La firma del Trattato sulle relazioni di alleanza della Repubblica del Kirghizistan con la Repubblica dell’Uzbekistan e con la Repubblica dell’Azerbaigian ha elevato tali relazioni al più alto livello.

Parallelamente, il 31 luglio 2026 il Presidente della Repubblica del Kirghizistan Sadyr Japarov ha accolto i leader dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev, del Tagikistan Emomali Rahmon, del Turkmenistan Serdar Berdimuhamedov e dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev nella città di Cholpon-Ata, sulle rive del lago Issyk-Kul, dove si è svolto l’incontro consultivo informale dei Capi di Stato dell’Asia Centrale e della Repubblica dell’Azerbaigian.

Esprimendo gratitudine ai leader dei Paesi della regione per il sostegno alla candidatura della Repubblica del Kirghizistan al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il periodo 2027-2028, il Presidente della Repubblica del Kirghizistan Sadyr Japarov ha sottolineato che il Kirghizistan intende promuovere con coerenza gli interessi comuni dell’Asia Centrale sulla scena internazionale. Il Presidente Japarov ha dedicato particolare attenzione alle questioni relative allo sviluppo della connettività dei trasporti e della cooperazione energetica, evidenziando l’importanza strategica della costruzione della ferrovia «Cina – Kirghizistan – Uzbekistan», nonché della realizzazione del progetto della centrale idroelettrica Kambarata-1 insieme al Kazakistan e all’Uzbekistan.

Il Presidente del Kirghizistan ha inoltre espresso un’alta valutazione della presidenza del Turkmenistan nel formato degli Incontri consultivi e ha confermato la disponibilità della parte kirghisa a contribuire al successo dell’Ottavo Incontro consultivo dei Capi di Stato dell’Asia Centrale e della Repubblica dell’Azerbaigian, che si terrà l’8 ottobre 2026 nella città di Avaza in Turkmenistan.

Il Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha dichiarato che l’Asia Centrale, precedentemente frammentata, si sta consolidando in nome di comuni obiettivi di sviluppo.

I Capi di Stato hanno scambiato opinioni e formulato proposte su diverse questioni di attualità, prestando particolare attenzione all’ulteriore approfondimento della cooperazione, allo sviluppo della connettività dei trasporti e della logistica, all’adattamento ai cambiamenti climatici, nonché alla garanzia della sicurezza energetica regionale.

Al termine dell’incontro dei leader è stata firmata la Dichiarazione di Cholpon-Ata, nella quale i Capi di Stato hanno confermato il proprio impegno a rafforzare ulteriormente l’amicizia e la fiducia reciproca, sottolineando l’importanza prioritaria dello sviluppo di moderni corridoi di trasporto e di transito, nonché accogliendo con favore la creazione della Zona di pace, fiducia e cooperazione in Asia Centrale nell’ambito delle risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 76/299 e 79/5. La Dichiarazione firmata riflette l’elevato livello di fiducia tra gli Stati dell’Asia Centrale e la Repubblica dell’Azerbaigian, il loro impegno nei confronti dei principi di pace, buon vicinato e sviluppo sostenibile, nonché la volontà di ampliare ulteriormente la cooperazione regionale.

I leader del Kazakistan e dell’Uzbekistan hanno sostenuto l’iniziativa del Presidente della Repubblica del Kirghizistan Sadyr Japarov relativa all’introduzione di un visto unico per i cittadini stranieri che visitano gli Stati dell’Asia Centrale, una misura volta a facilitare i viaggi, ampliare il turismo e rafforzare la connettività della regione con il resto del mondo.

Nell’ambito degli eventi con la partecipazione dei Capi di Stato sull’Issyk-Kul si sono svolte le cerimonie di inaugurazione di un golf club di livello internazionale, dell’hotel a cinque stelle «Baku» sulla costa dell’Issyk-Kul, nonché del Campionato mondiale di motonautica UIM F1H2O Grand Prix of Kyrgyzstan «Formula 1 sull’acqua» – la tappa di gara disputata alla maggiore altitudine nella storia di queste competizioni.

In conclusione, tutti i leader dei suddetti Stati sono stati invitati alla cerimonia di apertura dei VI Giochi Mondiali dei Nomadi, che si svolgeranno dal 31 agosto al 7 settembre nella Repubblica del Kirghizistan con la partecipazione di 113 Stati partecipanti.

I risultati raggiunti riflettono la coerente politica pacifica della Repubblica del Kirghizistan, volta a rafforzare le relazioni di alleanza e di buon vicinato, a risolvere le questioni regionali attraverso il dialogo e a contribuire alla stabilità regionale e alla sicurezza internazionale. Nel periodo 2027-2028, la Repubblica del Kirghizistan, in qualità di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, promuoverà in tale sede gli interessi comuni dell’Asia Centrale e l’agenda della pace, della fiducia e della diplomazia preventiva. Divenuta una forza trainante dell’integrazione, dell’amicizia e del rafforzamento della fiducia in Asia Centrale, la Repubblica del Kirghizistan, in qualità di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, intende, da un lato, diventare la voce del buon senso e un ponte tra posizioni inconciliabili e, dall’altro, promuovere sulla scena internazionale l’agenda dei Paesi montani nell’epoca dei cambiamenti climatici, nonché le connesse questioni della sicurezza idrica e alimentare.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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