Spinta da infrastrutture, agevolazioni sui visti e pianificazione di lungo periodo, la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti negli investimenti turistici entro il 2036. Il settore dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari e continuare a crescere rapidamente.

di Li Xuanmin (Global Times) – 6 agosto 2026
La Cina dispone del secondo maggiore portafoglio al mondo di investimenti programmati nel settore dei viaggi e del turismo ed è destinata a superare gli Stati Uniti nel corso del prossimo decennio, con investimenti che dovrebbero raggiungere i 402 miliardi di dollari entro il 2036. È quanto emerge da un rapporto trasmesso giovedì al Global Times dal Consiglio mondiale dei viaggi e del turismo (WTTC).
La Cina accoglie un numero crescente di viaggiatori internazionali, che non visitano soltanto le città di prima fascia come Pechino e Shanghai, ma esplorano sempre più spesso anche piccoli centri e villaggi per conoscere la ricca e diversificata cultura del Paese. Secondo gli operatori del settore, gli investimenti in questo comparto, accompagnati da un forte sostegno politico — come l’ampliamento delle misure di agevolazione per il rilascio dei visti — rafforzeranno ulteriormente la posizione della Cina quale destinazione turistica di primo piano a livello mondiale.
Il rapporto del WTTC prevede che la quota degli investimenti nazionali complessivi destinata al settore turistico cinese raggiungerà il 3,7 per cento entro il 2036, rispetto al 2,3 per cento del 2025.
Se le tendenze attuali proseguiranno, la rapida espansione della Cina nel settore turistico porrà saldamente il Paese sulla traiettoria necessaria per diventare la principale economia mondiale dei viaggi e del turismo, ha dichiarato giovedì al Global Times Gloria Guevara, presidente e amministratrice delegata del WTTC.
«La combinazione di cultura, storia, gastronomia, infrastrutture eccellenti e facilità di spostamento all’interno del Paese determinerà un notevole aumento dei viaggiatori internazionali provenienti da ogni parte del mondo», ha affermato.
Secondo il rapporto del WTTC, lo scorso anno Stati Uniti, Cina, India e Arabia Saudita hanno rappresentato complessivamente quasi la metà degli investimenti mondiali nel settore dei viaggi e del turismo. Nel 2025 tali investimenti hanno superato i mille miliardi di dollari, con un incremento dell’8,5 per cento su base annua, mentre l’intero comparto ha registrato risultati migliori rispetto all’economia mondiale nel suo complesso e ha fornito un contributo record di 11.600 miliardi di dollari al prodotto interno lordo globale.
Il rapporto ha inoltre evidenziato il forte impulso derivante dal 14º Piano quinquennale della Cina (2021-2025), che ha fissato l’obiettivo di trasformare il Paese in una potenza turistica mondiale entro il 2035, nonché dal 15º Piano quinquennale (2026-2030), che invita a intensificare gli sforzi per sviluppare una gamma più ampia di prodotti turistici di alta qualità e migliorare il livello dei servizi.
«Gli obiettivi stabiliti per il turismo interno e per quello in entrata richiederanno investimenti costanti nelle infrastrutture, nelle attrazioni, nei collegamenti, nelle strutture ricettive e nei servizi destinati ai visitatori», si legge nel rapporto.
«La Cina sta attuando quasi tutte le politiche necessarie per esprimere pienamente il proprio potenziale nel settore dei viaggi e del turismo», ha affermato Guevara, citando l’ampliamento delle agevolazioni sui visti, il miglioramento delle politiche relative agli acquisti esentasse e ai rimborsi fiscali e le iniziative volte a rendere l’esperienza di viaggio più semplice e priva di ostacoli.
Guevara ha osservato che, mentre molti Paesi tendono a dare il turismo per scontato e non dispongono di piani di lungo periodo né di investimenti sufficienti, la Cina ne ha fatto una priorità nazionale. Ciò risulta evidente dagli ingenti investimenti negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie ad alta velocità e nelle infrastrutture, oltre che da una pianificazione complessiva di lungo periodo concepita per rispondere alle esigenze sia dei viaggiatori cinesi sia di quelli internazionali.
Nel 2025 gli arrivi internazionali con pernottamento hanno raggiunto il livello record di 1,54 miliardi, con una crescita del 5,6 per cento su base annua e 82 milioni di arrivi in più rispetto al 2024. Secondo il WTTC, Cina, Francia e Giappone hanno registrato i maggiori aumenti in termini assoluti, rappresentando insieme quasi il 30 per cento dell’incremento complessivo.
L’organizzazione prevede che l’industria turistica cinese crescerà del 5,3 per cento nel 2026 e farà registrare un tasso medio annuo di espansione del 6,5 per cento nel corso del prossimo decennio. Entro il 2036, il settore dovrebbe quasi raddoppiare le proprie dimensioni, raggiungendo un valore di 3.500 miliardi di dollari.
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