Trump fa marcia indietro sulla minaccia e accetta di utilizzare la proposta iraniana in 10 punti come base dei negoziati

Il brusco arretramento di Donald Trump sulla minaccia alle infrastrutture iraniane apre una nuova fase negoziale: Washington accetta come base la proposta iraniana in 10 punti, mentre un cessate il fuoco di due settimane può creare lo spazio politico per un’intesa.

Tasnim News – 8 aprile 2026

TEHERAN (Tasnim) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto marcia indietro rispetto alla sua precedente minaccia contro le infrastrutture iraniane e ha accettato di utilizzare la proposta iraniana in 10 punti come base per ulteriori negoziati.

In un post pubblicato sul suo social network, Trump ha affermato: «Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e credo che possa costituire una base affidabile per i negoziati».

Dettagli più precisi sul cessate il fuoco saranno annunciati dalla parte iraniana.

È stato stabilito un cessate il fuoco di due settimane tra l’Iran e i nemici americano-sionisti a condizioni specifiche; anche Trump ha annunciato la questione e ha dichiarato che questo periodo di due settimane offrirà lo spazio necessario affinché l’accordo possa essere finalizzato e completato.

I dettagli della proposta iraniana in 10 punti sono i seguenti:

1- Gli Stati Uniti dovrebbero impegnarsi, in linea di principio, a garantire la non aggressione

2- Il mantenimento del controllo dell’Iran sullo Stretto di Hormuz

3- Il diritto dell’Iran all’arricchimento dell’uranio dovrebbe essere accettato

4- Revoca di tutte le sanzioni primarie

5- Revoca di tutte le sanzioni secondarie

6- Cessazione di tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

7- Cessazione di tutte le risoluzioni del Consiglio dei Governatori dell’AIEA

8- Pagamento di risarcimenti per i danni inflitti all’Iran

9- Ritiro delle forze combattenti statunitensi dalla regione

10- Cessazione della guerra su tutti i fronti, anche contro l’eroica resistenza islamica in Libano

Accettando queste condizioni come base per i negoziati, Trump ha fatto marcia indietro rispetto alle sue disperate minacce e ai suoi bluff.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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