L’arrivo al porto di Matanzas della petroliera russa Anatolij Kolodkin, con 100.000 tonnellate di greggio, offre un sollievo temporaneo alla crisi energetica cubana e conferma il sostegno di Mosca all’isola nel pieno dell’assedio imposto dagli Stati Uniti.

Nella mattinata di questo martedì ha attraccato al porto di Matanzas la petroliera russa Anatolij Kolodkin, con un carico di 100.000 tonnellate metriche di greggio, come parte dell’assistenza umanitaria della Russia all’isola di fronte alla grave scarsità di combustibile che la nazione caraibica sta affrontando.
L’arrivo della nave, il cui approdo è stato confermato dal portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov, avviene in un contesto di aggravamento delle difficoltà energetiche a Cuba. Peskov ha sottolineato che l’isola si trova «in condizioni di un blocco severissimo» e necessita urgentemente di petrolio greggio e dei suoi derivati «per il funzionamento dei sistemi di supporto vitale nel Paese, per generare elettricità, per fornire servizi medici o di altro tipo alla popolazione».
Il portavoce russo ha evidenziato che Mosca «considera suo dovere» offrire l’assistenza necessaria a Cuba e ha assicurato che continueranno a lavorare per fornire più petrolio all’isola. «Questo, naturalmente, non può lasciarci indifferenti, quindi continueremo a lavorare su tale questione», ha dichiarato.
Secondo quanto riferito da fonti ufficiali, il carico consentirà di sostenere il funzionamento del Sistema Elettroenergetico Nazionale e di altre attività economiche per circa dieci giorni. Si stima che, dopo il processo di raffinazione, i primi prodotti finiti inizieranno a essere distribuiti durante la seconda quindicina di aprile.
Le autorità cubane hanno precisato che, sebbene l’arrivo dell’Anatolij Kolodkin rappresenti un sollievo significativo nel mezzo della situazione critica segnata da blackout e disagi nei trasporti, la quantità di prodotti finiti ottenuta non copre la domanda totale di combustibili del Paese. L’invio è stato qualificato come un gesto eloquente dei profondi legami di amicizia tra i governi e i popoli di entrambe le nazioni.
Dall’isola è stato ribadito che Cuba ha il diritto di importare combustibile per mantenere in funzione la propria economia, i propri trasporti, i propri ospedali e le proprie industrie. Tuttavia, è stato segnalato che questa necessità non può essere soddisfatta nelle condizioni attuali a causa delle persistenti misure coercitive unilaterali del governo degli Stati Uniti, che ostacolano l’acquisizione, il finanziamento e il trasporto di greggio e prodotti finiti da qualsiasi mercato internazionale ai livelli richiesti.
Finché persisterà questo assedio, ogni carico come quello dell’Anatolij Kolodkin sarà accolto con gratitudine, ma anche con la chiara consapevolezza che il deficit energetico del Paese non potrà essere risolto senza la revoca del blocco contro il popolo cubano.
La Cancelleria di Cuba ringrazia la Russia per l’invio della petroliera di fronte all’assedio energetico degli Stati Uniti
La Cancelleria di Cuba ha ringraziato il popolo e il governo della Russia per il loro sostegno solidale, concretizzatosi attraverso l’arrivo di una petroliera di quel Paese sull’isola.
«Questo prezioso aiuto arriva nel mezzo dell’assedio energetico imposto dagli Stati Uniti, che tenta di soffocare la popolazione cubana», ha espresso la Cancelleria sul proprio profilo del social network X.
Allo stesso modo ha rilanciato le parole di Dmitrij Peskov, portavoce del presidente russo, quando ha affermato che per quella nazione è un dovere non restare ai margini e prestare l’aiuto necessario al popolo di Cuba.
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