Cina: Xi Jinping chiede di rafforzare la cooperazione con il Turkmenistan

La visita di Gurbanguly Berdimuhamedow a Pechino, all’indomani delle “due sessioni” cinesi, conferma la solidità del partenariato strategico tra Cina e Turkmenistan e rilancia cooperazione economica, sicurezza regionale e coordinamento politico in un contesto internazionale sempre più instabile.

Global Times – 19 marzo 2026

Dopo un periodo di intensi contatti ad alto livello con leader mondiali, in particolare dei Paesi occidentali, dall’inizio del 2026 e subito dopo la positiva conclusione delle annuali “due sessioni” nazionali della Cina, Pechino ha accolto un altro ospite di rilievo: il Leader nazionale del popolo turkmeno e presidente del Halk Maslahaty del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow.

Mercoledì pomeriggio, il presidente Xi Jinping ha incontrato Berdimuhamedow, in visita di cortesia in Cina, presso la Residenza di Stato Diaoyutai a Pechino, secondo un comunicato del Ministero degli Esteri cinese.

Xi ha osservato che le annuali “due sessioni” della Cina si sono concluse con successo non molto tempo fa, nel corso delle quali è stato esaminato e approvato lo schema del XV Piano Quinquennale per lo sviluppo economico e sociale nazionale. L’attuazione di questo Piano getterà solide basi affinché la Cina realizzi sostanzialmente la modernizzazione socialista, e andrà anche a beneficio dei Paesi di tutto il mondo, si legge nel comunicato.

Xi ha osservato che, nei 35 anni trascorsi dall’ottenimento dell’indipendenza, il Turkmenistan ha tracciato un percorso di sviluppo autonomo adatto alle proprie condizioni nazionali. La Cina lavorerà con il Turkmenistan per discutere i piani di cooperazione e condividere le opportunità di sviluppo mentre si entra nell’Anno del Cavallo, così da approfondire ulteriormente e rendere più sostanziale la comunità Cina-Turkmenistan dal futuro condiviso, secondo il comunicato.

Sottolineando che il sostegno reciproco costituisce il nucleo del partenariato strategico globale tra Cina e Turkmenistan, Xi ha affermato che le due parti dovrebbero accelerare la creazione di una maggiore sinergia tra la Belt and Road Initiative e la strategia turkmena di Rinascita della Grande Via della Seta, espandere la cooperazione nel gas naturale, aumentare la portata del commercio e degli investimenti, e approfondire la collaborazione nella connettività, nell’agricoltura, nell’intelligenza artificiale, nell’economia digitale, nell’energia pulita e in altri settori non legati alle risorse.

Berdimuhamedow ha espresso grande piacere per la sua visita nel grande Paese che è la Cina e si è congratulato con la Cina per la riuscita conclusione delle “due sessioni”, durante le quali sono state adottate importanti decisioni e piani per lo sviluppo del Paese. La prosperità e lo sviluppo della Cina vanno a beneficio del mondo. Quando in Cina tutto va bene, il mondo sta meglio, ha affermato, secondo il comunicato.

Il Turkmenistan, come sempre, resterà impegnato verso il principio di “una sola Cina” ed è pronto a rafforzare la sinergia delle strategie di sviluppo con la Cina, ampliare la cooperazione pratica in settori quali energia, commercio e connettività, perseguire congiuntamente sviluppo e prosperità e promuovere sicurezza e stabilità.

Il Turkmenistan apprezza il sostegno della Cina al suo status di neutralità permanente, valuta molto positivamente le quattro iniziative globali proposte dal presidente Xi Jinping quale leader di statura mondiale e loda la posizione costante della Cina nel difendere la giustizia negli affari internazionali, ha dichiarato Berdimuhamedow, secondo il comunicato.

Questa visita avviene in un momento critico, quando le “due sessioni” nazionali della Cina si sono appena concluse e lo schema del XV Piano Quinquennale è stato approvato. Essa riflette l’alto riconoscimento da parte del Turkmenistan dei risultati di sviluppo della Cina e le sue aspettative positive per la cooperazione futura, ha dichiarato al Global Times Zhang Hong, ricercatore presso l’Istituto di Studi Russi, dell’Europa orientale e dell’Asia centrale dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali.

La visita prosegue la tradizione degli scambi ad alto livello tra i due Paesi. La visita di Berdimuhamedow in questo momento evidenzia il desiderio del Turkmenistan di cogliere questa finestra di opportunità per consolidare ulteriormente la fiducia reciproca, discutere congiuntamente le principali strategie di sviluppo, condividere opportunità e far avanzare il partenariato strategico globale tra Cina e Turkmenistan a un livello più alto e di maggiore qualità, ha affermato l’esperto.

I massimi dirigenti dei due Paesi condividono una forte fiducia reciproca e una profonda amicizia, che forniscono un’importante guida strategica per la crescita costante del partenariato strategico globale tra i due Paesi, ha dichiarato martedì il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, invitando entrambe le parti a far avanzare con continuità le relazioni Cina-Turkmenistan lungo il giusto percorso tracciato dai due capi di Stato, ha riferito l’agenzia Xinhua.

Wang ha rilasciato tali dichiarazioni durante un incontro con il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Turkmenistan Rashid Meredov, che accompagna Berdimuhamedow nella sua visita in Cina.

Meredov si è congratulato per il successo della convocazione delle “due sessioni” cinesi. Ha espresso il sostegno del Turkmenistan alle quattro iniziative globali proposte dalla Cina e la volontà di lavorare con la parte cinese per preparare congiuntamente il terzo Vertice Cina-Asia Centrale.

L’eccezionale ruolo globale della Cina

Esperti cinesi hanno inoltre osservato che la visita di Gurbanguly Berdimuhamedow si è svolta sullo sfondo di una situazione globale e regionale complessa e turbolenta, segnata dalla guerra in corso innescata dall’operazione militare USA-israeliana contro l’Iran e dai conflitti tra Pakistan e Afghanistan, e il Turkmenistan confina sia con l’Iran sia con l’Afghanistan.

La scelta del leader turkmeno di visitare la Cina in questo momento risponde alla speranza di garantire al Paese e alle regioni circostanti un ambiente di sviluppo più stabile e affidabile attraverso l’approfondimento del dialogo e della cooperazione in materia di sicurezza. Ciò incarna l’orientamento strategico del Turkmenistan, che considera la Cina il proprio partner strategico più affidabile, ha dichiarato Zhang Hong.

Che si tratti di Paesi occidentali o di Paesi dell’Asia centrale, essi stanno ora intrattenendo scambi con la Cina sempre più frequenti e intensi, il che dimostra la crescente importanza della Cina nell’attuale panorama globale, in particolare mentre il suo ruolo costruttivo diventa sempre più prezioso e importante sullo sfondo di un mondo turbolento attraversato da profondi cambiamenti e grandi trasformazioni, ha dichiarato al Global Times Zhu Yongbiao, direttore del Centro di Studi sull’Afghanistan dell’Università di Lanzhou.

La posizione della Cina come costruttrice di pace, ferma difenditrice dell’ordine internazionale e fornitrice di maggiori beni e risorse pubbliche risalta in modo particolarmente evidente in questo momento, ha osservato Zhu.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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