Le elezioni legislative e la riforma istituzionale per portare il Vietnam nell’era della sua ascesa

Le elezioni della XVI legislatura dell’Assemblea Nazionale e dei Consigli Popolari 2026-2031, insieme al XIV Congresso del PCV, vengono presentate come la “dotazione” istituzionale per l’ingresso del Vietnam in una nuova fase di sviluppo. Da Roma, Giulio Chinappi ne illustra significato, requisiti e prospettive.

Dương Hoa – Thanh Hải – Hải Đăng (Vietnam+) – 14 marzo 2026

L’elezione dei deputati della XVI Assemblea Nazionale e dei deputati dei Consigli Popolari di tutti i livelli per il mandato 2026-2031 è un grande evento politico, di importante significato e, insieme al XIV Congresso Nazionale del Partito Comunista del Việt Nam, costituisce il bagaglio che porterà il Việt Nam nell’era della sua ascesa, verso uno sviluppo ricco, forte e civile.

È questa la valutazione del signor Giulio Chinappi, Direttore per l’Asia della casa editrice Anteo Edizioni (Italia) ed esperto sul Việt Nam, rilasciata in un’intervista ai giornalisti di TTXVN a Roma.

Secondo il signor Chinappi, il mandato 2021-2026 della XV Assemblea Nazionale e dei Consigli Popolari di tutti i livelli ha conseguito risultati significativi in un contesto particolarmente difficile, come la pandemia di COVID-19, le calamità naturali e un ambiente internazionale complesso e imprevedibile.

In tale contesto, gli organi elettivi e i deputati hanno contribuito in modo rilevante a consolidare la stabilità politica e sociale, rafforzare la grande unità nazionale e sostenere la ripresa e lo sviluppo dell’economia nazionale.

La decisione di accelerare il calendario elettorale, insieme alla transizione verso il governo locale a due livelli e alla razionalizzazione dell’apparato amministrativo del Việt Nam, ha un significato strategico molto chiaro: creare rapidamente le condizioni istituzionali, organizzative e di risorse umane per attuare in modo coerente e tempestivo la risoluzione del XIV Congresso del Partito Comunista del Việt Nam e gli obiettivi di lungo periodo fino al 2030 e al 2045.

Sul piano politico e amministrativo, si tratta di una riforma volta a una governance più efficace, più vicina al popolo e più capace di decidere e di attuare.

La riduzione dei livelli intermedi contribuisce a chiarire le responsabilità, semplificare le procedure e rafforzare la responsabilità delle autorità locali, riducendo così i costi sociali e amministrativi e accelerando l’erogazione dei servizi pubblici alla popolazione.

Pertanto, l’organizzazione anticipata del voto consente di costituire prima i nuovi organi rappresentativi, creando condizioni per la formazione professionale in vista del mandato 2026-2031, in linea con la nuova fase di sviluppo del Paese.

La nuova fase di sviluppo del Việt Nam richiede deputati eminenti, che rappresentino il popolo dell’intero Paese all’Assemblea Nazionale, e rappresentanti del popolo locale nei Consigli Popolari di tutti i livelli, dotati di solide qualità politiche e morali, competenza professionale, capacità di azione e spirito di servizio.

Per questo, essi devono essere esemplari per integrità, senso di responsabilità e dedizione all’interesse nazionale e al benessere del popolo, in conformità con il principio secondo cui “il popolo è la radice, il centro e il fine dello sviluppo”.

Nel contesto della trasformazione digitale, della modernizzazione e del ruolo di mediazione dello Stato, è essenziale una cultura della governance più forte, orientata ai risultati, alla misurabilità e alla trasparenza.

Di conseguenza, sia i deputati dell’Assemblea Nazionale sia i rappresentanti del popolo locale nei Consigli Popolari di tutti i livelli devono essere in grado di promuovere una governance efficace, con procedure semplificate, responsabilità chiare e un costante orientamento a soddisfare le esigenze della popolazione.

Il signor Chinappi ha espresso fiducia che, in questo nuovo mandato dell’Assemblea Nazionale, il Việt Nam continuerà a promuovere la cooperazione interparlamentare, rafforzando ulteriormente una politica estera di multilateralismo, cooperazione pacifica e rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, trasformando così la diplomazia legislativa in uno strumento sempre più concreto a sostegno dello sviluppo del Paese.

Ciò significa intensificare una partecipazione attiva e propositiva ai meccanismi interparlamentari regionali e globali, promuovendo fiducia, dialogo e consenso sui temi di comune interesse, come crescita sostenibile, transizione verde, innovazione, resilienza alle crisi e risposta alle sfide della sicurezza non tradizionale.

Inoltre, la diplomazia parlamentare deve affrontare in modo ancora più diretto le priorità economiche e sociali del Việt Nam, sostenendo così la creazione di quadri giuridici compatibili e affidabili per commercio, investimenti, cooperazione scientifica e tecnologica, nonché la tutela dei cittadini e delle comunità vietnamite all’estero.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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