Nel discorso per l’8 marzo, Kim Jong Un rende omaggio alle donne coreane e alle connazionali all’estero, esaltandone il ruolo nella famiglia, nel lavoro e nella rivoluzione, e chiedendo di proseguire il contributo alla prosperità, all’unità e allo sviluppo socialista.

Pyongyang, 9 marzo (KCNA) — Il rispettato Compagno Kim Jong Un ha pronunciato un discorso di congratulazioni alle donne di tutto il Paese in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo.
Il testo integrale del suo discorso è il seguente:
Accogliendo l’8 marzo, con i miei sentimenti più calorosi rivolgo le mie congratulazioni a tutte le nostre donne coreane, verso le quali nutro sempre affetto e rispetto.
Le mie sentite congratulazioni vanno anche a tutte le donne coreane all’estero.
Come hanno sempre fatto, le nostre donne aggiungono armonia, bellezza, calore e affetto alla nostra società.
Oggi è una festività gioiosa, nella quale l’intero Paese trabocca dei teneri sentimenti di gratitudine, benedizione e rispetto per le nostre donne.
Poiché ci accingevamo a celebrare la Giornata della donna pochi giorni dopo il IX Congresso del nostro Partito, nel quale abbiamo passato in rassegna i preziosi successi ottenuti per il bene del Paese, mi sono ricordato di tutti gli sforzi eccezionali e sconosciuti che le donne di questo Paese hanno compiuto per conseguire tali successi. E ho voluto esprimere loro un ringraziamento speciale per ciò che hanno fatto, perciò ho deciso di pronunciare oggi un breve intervento, cogliendo questa occasione.
Mi inchino profondamente in segno di ringraziamento verso le nostre donne per gli sforzi silenziosi e la sincerità che hanno dedicato al Paese e agli uomini.
Tuttavia, penso che “grazie” sia una parola troppo semplice e che non sarebbe sufficiente neppure a incoraggiarle e a ripagarle, anche solo un poco, per gli straordinari affanni e le difficoltà che le nostre donne hanno affrontato.
Posso immaginare nella mia mente i volti delle donne di questo Paese che, con un sorriso gentile, come se avessero ricevuto ogni ricompensa per i loro silenziosi sforzi, si rallegrerebbero dopo aver ricevuto un semplice augurio, un biglietto o un fiore dai loro cari mariti, dai figli, dai fidanzati, dai parenti, dai conoscenti e dagli allievi.
Per queste donne, non trovo un’espressione migliore di “davvero bellissime”.
Questa espressione non implica soltanto l’aspetto avvenente delle donne coreane.
Benché fisicamente fragili, esse sono chiaramente forti di volontà; i loro volti semplici assumono coraggio e le rughe su di essi indicano i loro strenui sforzi, suscitando così un rispetto ancora maggiore. Perciò appaiono incomparabilmente belle, e credo che questo sia un fascino unico delle nostre donne coreane.
Nelle immagini delle generazioni delle nostre nonne e delle nostre madri possiamo vedere i segni delle dure sofferenze che esse hanno attraversato, la tenacia con cui hanno affrontato ogni avversità e la forza dell’amore genuino e dell’affetto benevolo che hanno custodito mentre lavoravano duramente per far sviluppare questo Paese.
E anche guardando i volti delle nostre donne contemporanee, di una nuova generazione, possiamo percepire il vigoroso slancio con cui lavorano per far avanzare questo Paese verso un luminoso futuro, e l’ottimismo e la fiducia in sé che mostrano nel superare allegramente le prove.
Voglio dire con orgoglio che tutte le donne coreane a noi care, madri, mogli, figlie e fidanzate, sono davvero belle e grandi, in confronto alle donne di altri Paesi.
Le donne coreane, rimaste oneste nei tempi difficili, salde nei momenti di dolore e coraggiose perfino di fronte alla morte, hanno registrato imprese notevoli negli annali della rivoluzione e nelle pagine della storia. Queste imprese restano ancora nella nostra memoria, fungendo da solido sostegno spirituale.
Le donne coreane sono per natura pure di cuore, rette e forti di volontà, e queste qualità sono state trasmesse in modo puro di generazione in generazione. Anche le nostre donne contemporanee sono divenute un solido sostegno della rivoluzione, portando affetto e gioia a tutti gli altri cittadini di questo Paese e ispirandoli con forza, coraggio e vittoria.
In tutte le postazioni della nostra rivoluzione, siano esse incarichi di difesa nazionale, cantieri della costruzione socialista, fabbriche o fattorie, ovunque andiamo nel Paese possiamo vedere le nostre donne, forti di volontà, tenaci, pure di cuore e oneste, che non vogliono mostrare la propria debolezza fisica né restare indietro rispetto agli uomini.
I servizi distinti resi dai nostri innumerevoli eroi, noti e ignoti, così come dai benemeriti e dagli innovatori di questo Paese, sono associati alle incommensurabili fatiche che le nostre donne, che sono loro madri o mogli, hanno sopportato senza aspettarsi alcuna ricompensa.
Le nostre donne si dedicano senza cercare interesse personale o ricompensa, e trovano il valore della loro vita proprio in questo. Una mente così nobile costituisce la base di una forza spirituale che genera un amore sconfinato e incoraggia gli altri a sfidare la morte senza esitazione in difesa di quell’amore.
I nostri soldati sono così coraggiosi nelle battaglie tra la vita e la morte perché sono determinati a non recare neppure un’ombra di vergogna alle loro care madri, mogli, fidanzate o figlie, che associano al sacro appellativo di madrepatria.
Le donne possiedono una forza così incredibile.
Con il passare del tempo, compariranno rughe sui loro volti belli. Tuttavia, la bellezza autentica delle nostre donne coreane non svanirà mai, poiché esse sono così oneste e rette da sopportare tutto, preoccupandosi più del Paese e della rivoluzione che delle loro famiglie.
Incoraggiati dalla calda cura di donne così eccellenti, i loro mariti e i loro figli realizzano innovazioni nei propri luoghi di lavoro, e la nostra rivoluzione avanza molto più rapidamente grazie alla loro peculiare forza, al loro talento e alla loro più nobile dedizione di sacrificio.
Anche in futuro, le nostre donne svolgeranno un ruolo significativo nel rendere questo Paese più armonioso e prospero.
Così importanti e insostituibili sono la loro responsabilità e il loro ruolo nello sviluppo della società socialista del nostro stile e nel trovare soluzioni adeguate a molti grandi e piccoli problemi sociali.
Quando esse si comportano sempre come modello per i loro figli, incoraggiano i loro mariti e diventano fonte di felicità e orgoglio per i loro genitori, e quando portano avanti la tradizione del patriottismo con la stessa fedeltà di sempre, la nostra società diventerà più bella, più forte e più prospera.
Cogliendo questa occasione, desidero estendere un ringraziamento e un saluto speciali a tutte le madri di tutto il Paese.
In verità, il sacro appellativo di madre è una fonte di grande forza spirituale per ciascuno.
Come dice il proverbio, la donna è debole ma la madre è forte. Le nostre madri custodiscono un autentico affetto materno mentre compiono sforzi modesti per crescere i loro figli come persone eccellenti; per questo in questo Paese vi sono così tanti patrioti. Poiché madri così forti di volontà costituiscono solide fondamenta, il nostro roseo futuro è pienamente garantito.
Sto rafforzando la mia determinazione a compiere sforzi generosi e strenui per fare molto di più per queste madri ammirevoli, per il benessere delle nostre donne.
Chiedo con fervore a tutte le nostre donne di adempiere la sacra missione e il dovere che hanno assunto di fronte ai tempi, alla storia e alla madrepatria nel realizzare la prosperità e lo sviluppo del nostro Paese e nel promuovere l’armonia e l’unità della nostra società.
Sperando che tutte le donne coreane siano felici e in buona salute e restino belle per il bene del nostro Paese, della rivoluzione e del futuro, estendo ancora una volta a loro il mio caldo affetto e i miei migliori auguri.
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