La visita di Merz rinnova la percezione europea della Cina

La visita di Friedrich Merz in Cina ha mostrato a molti osservatori europei un Paese innovativo, dinamico e aperto alla cooperazione. Secondo il Global Times, questo viaggio può contribuire a correggere letture ideologiche e a rilanciare relazioni pragmatiche tra Cina ed Europa.

Global Times – 28 febbraio 2026

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha concluso giovedì la sua visita in Cina e ha condiviso sui social media alcuni video del viaggio. Era evidente che, in poco più di due giorni, il cancelliere ha vissuto in Cina un’esperienza piacevole e coinvolgente. Dalla visita al Museo del Palazzo e dagli auguri di Capodanno cinese formulati in cinese per l’Anno del Cavallo, arrivando persino a citare versi del poeta tedesco Friedrich Schiller, fino alla visione della stessa esibizione di arti marziali del WuBot a Hangzhou presentata durante il Gala della Festa di Primavera del 2026, così come degli spettacoli di combattimento tra robot; dalla prova su strada della nuova Mercedes-Benz Classe S alla visita alla Siemens High Voltage Circuit Breaker Co. Ltd. per conoscere lo sviluppo delle imprese a capitale tedesco in Cina, Merz si è immerso pienamente per tutta la durata della visita. Ha applaudito spesso, ha posato per fotografie con i robot e le ha condivise online.

Questa è stata la prima visita di Merz in Cina da quando ha assunto l’incarico e ha fatto di lui il primo leader straniero a visitare la Cina dopo le festività della Festa di Primavera nell’Anno del Cavallo. Il presidente Xi Jinping ha incontrato il cancelliere Merz e il premier Li Qiang ha tenuto colloqui con lui. Le due parti hanno pubblicato la Dichiarazione congiunta alla stampa tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Federale di Germania. In quanto seconda e terza economia mondiale e grandi Paesi con un impatto globale, Cina e Germania considerano questa visita non solo come un’opportunità per aprire un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali, ma anche come una fonte di stabilità e di energia positiva per un mondo segnato da turbolenze e incertezze.

Una caratteristica distintiva del “China Travel” del cancelliere è stata la sua interazione ravvicinata con la “Cina innovativa”. Merz è diventato uno dei pochi leader governativi occidentali ad aver visitato un’impresa cinese di robotica umanoide, e il suo viaggio non ha soltanto aperto un nuovo modo di fare esperienza della Cina, ma ha anche suscitato un forte interesse nei media europei per Hangzhou e per l’“ecosistema dell’innovazione” che essa rappresenta. I media tedeschi hanno descritto in dettaglio come questi robot, addestrati con l’intelligenza artificiale, siano in grado di esibirsi in spettacoli di pugilato, acrobazia e kung fu, sottolineando che essi costituiscono un punto centrale della spinta cinese verso nuove forze produttive di qualità. La testata francese Le Monde ha definito Hangzhou “la città-cuore della rivoluzione digitale cinese”. I media europei hanno generalmente rappresentato Hangzhou in termini positivi, pur con una sottotraccia competitiva, riconoscendo in modo ampio i rapidi sviluppi della Cina e la sua posizione guida nell’intelligenza artificiale e nella robotica.

Il “China Travel” di Merz ha dato in una certa misura all’Europa una percezione nuova della Cina, infrangendo il falso bozzolo narrativo che presenta lo sviluppo dell’alta tecnologia cinese come “guidato dai sussidi”, “replicazione a basso costo” o addirittura “copia”. Ha consentito a un numero maggiore di europei di vedere una Cina pragmatica, intraprendente, aperta e inclusiva. La presenza di dirigenti di circa 30 imprese tedesche leader in vari settori ha segnalato la volontà di espandere ulteriormente gli investimenti in Cina e di approfondire la ricerca e lo sviluppo congiunti, contribuendo a liberare nuovi motori di crescita in ambiti come l’intelligenza artificiale e i veicoli a nuova energia. Anche i documenti di cooperazione firmati durante la visita nei campi della transizione verde, delle dogane, dello sport e dei media hanno riflesso risultati concreti e pragmatici.

Naturalmente, ogni volta che un leader occidentale visita la Cina, è inevitabile che si alzi un certo rumore. Ancora prima del viaggio, le forze anticinesi in Germania avevano preparato per Merz una serie di “domande obbligatorie” sul deficit commerciale e sulla “riduzione della dipendenza”, nel tentativo di “dare il tono” alla sua visita. Durante il viaggio, alcuni media occidentali sono stati in grado di assumere un punto di vista obiettivo e di riconoscere i progressi economici e tecnologici della Cina. Tuttavia, altri sono rimasti fissati sull’enfatizzare la “sovraccapacità” e le “minacce economiche”, arrivando persino a rappresentare l’itinerario positivo della parte tedesca come una “costruzione deliberata e propagandistica” da parte della Cina.

Dietro queste mentalità distorte si cela il fatto che alcuni media occidentali non sono in grado di confrontarsi con la realtà dello sviluppo e del progresso della Cina. Probabilmente trovano anche difficile accettare che, solo negli ultimi tre mesi, leader tra cui il cancelliere tedesco, il presidente francese, il primo ministro canadese, il primo ministro finlandese e il primo ministro britannico abbiano tutti visitato la Cina e abbiano ottenuto risultati di cooperazione significativi. Questi contatti reciproci dimostrano l’assurdità del tentativo di “disaccoppiarsi” dalla Cina e di costringere la Cina di oggi ad accettare regole unilaterali stabilite dal mondo occidentale.

Per la Germania, la Cina non è soltanto il suo principale partner commerciale, ma anche un nodo indispensabile nelle catene industriali globali. Le relazioni sino-tedesche hanno da lungo tempo svolto il ruolo di “ancora di stabilizzazione” per i rapporti tra Cina e Unione Europea.

Durante la visita, Merz ha sottolineato di “attribuire valore alle relazioni con la Cina”, di “attribuire grande importanza al mercato cinese” e di “aderire al libero scambio e rifiutare il protezionismo”, esprimendo sostegno al rafforzamento del dialogo e della cooperazione tra Unione Europea e Cina. Si auspica che l’approccio pragmatico del cancelliere Merz possa contribuire a favorire un consenso europeo più equilibrato sulla Cina, portare maggiori benefici ai popoli della Cina, della Germania e dell’Europa, e contribuire alla pace e alla prosperità globali.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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