La prima visita ufficiale di Friedrich Merz in Cina viene letta come un passaggio cruciale per rilanciare il rapporto sino-tedesco e riequilibrare quello sino-europeo, in un contesto internazionale segnato da unilateralismo statunitense, protezionismo e crescente domanda di partner affidabili.

Global Times – 25 febbraio 2026
Tra il 25 e il 26 febbraio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz compirà la sua prima visita ufficiale in Cina da quando è entrato in carica. I media tedeschi hanno affermato che “Merz non aveva mai preparato un viaggio con tanta meticolosità”. Circa 30 dirigenti di importanti aziende tedesche, tra cui Mercedes-Benz, BMW, Volkswagen, Bayer, Siemens e Adidas, lo accompagneranno, e l’interesse a far parte della delegazione avrebbe ampiamente superato i posti disponibili. Secondo il programma annunciato dalla parte tedesca, la visita sarà molto fitta di impegni ed è ampiamente considerata in Germania di grande importanza.
Molti organi di stampa tedeschi hanno descritto la visita come “attesa da tempo”. Da quando ha assunto l’incarico nel maggio dello scorso anno, Merz ha espresso ripetutamente l’intenzione di visitare la Cina, e gli osservatori si aspettavano che il viaggio avesse luogo lo scorso autunno. Tuttavia, per diverse ragioni, è stato rinviato più volte. Allo stesso tempo, numerosi media europei hanno notato una recente ondata di leader europei in visita in Cina. In questo contesto più ampio, la Germania avverte chiaramente un senso di urgenza.
La delegazione imprenditoriale che accompagna Merz è la più numerosa ad affiancare un cancelliere tedesco in un viaggio all’estero dall’epoca di Angela Merkel. Negli ultimi anni, espressioni come “rivale sistemico” e “de-risking” hanno talvolta complicato la politica tedesca verso la Cina. Tuttavia, l’entusiasmo e le azioni della comunità imprenditoriale tedesca parlano più forte degli slogan politici. Secondo i dati appena pubblicati dall’Ufficio federale di statistica tedesco, il commercio bilaterale tra Cina e Germania ha raggiunto 251,8 miliardi di euro (296,6 miliardi di dollari) nel 2025, con un aumento annuo del 2,1%. La Cina ha nuovamente superato gli Stati Uniti tornando a essere il principale partner commerciale della Germania, a conferma della forte dinamica interna dei legami economici sino-tedeschi. Negli ultimi anni, il commercio bilaterale ha superato stabilmente i 200 miliardi di dollari ogni anno, e lo stock degli investimenti reciproci ha superato i 65 miliardi di dollari, rappresentando quasi un quarto del volume complessivo Cina-UE. Questi dati concreti costituiscono una forte smentita delle cosiddette narrazioni del “de-risking”.
È inoltre degno di nota che, parallelamente alla visita di Merz, all’interno della comunità strategica tedesca si siano levate voci a favore di una “saggia strategia verso la Cina” e della promozione di relazioni bilaterali positive e pragmatiche. Un recente sondaggio della Camera di commercio tedesca in Cina ha rilevato che il 64% degli intervistati auspica che il governo tedesco migliori l’immagine della Cina in Germania. Un alto funzionario della Camera dell’industria e del commercio tedesca ha elogiato pubblicamente la Cina definendola un “partner economico affidabile”, affermando apertamente che “considerato il comportamento imprevedibile del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Cina è attualmente un partner più prevedibile”. Alcuni studiosi tedeschi hanno sostenuto che il cosiddetto “de-risking” ha prodotto pochi risultati, invitando la Germania ad allontanarsi dall’impostazione del “rivale sistemico” e ad ampliare invece la cooperazione nei settori di priorità condivisa. L’emergere di tali posizioni non è casuale; esse riflettono sentimenti più ampi in Germania e in tutta Europa: invece di lasciarsi guidare dal rumore geopolitico, è meglio cogliere concrete opportunità di cooperazione.
Il quadro internazionale sta attraversando una profonda trasformazione. L’unilateralismo e il protezionismo perseguiti dagli Stati Uniti hanno spinto i Paesi europei a rivalutare le proprie relazioni esterne. Tuttavia, i rapporti tra Cina e Germania, e più in generale tra Cina ed Europa, dovrebbero essere considerati in una prospettiva più ampia che vada oltre il fattore statunitense. La Cina è la seconda economia mondiale e un fermo sostenitore del libero scambio e del multilateralismo. Le iniziative che propone e le azioni che intraprende sulla scena internazionale sono volte a difendere il sistema internazionale centrato sulle Nazioni Unite. In questo senso, una cooperazione costruttiva con la Cina contribuisce di per sé alla costruzione di un sistema di governance globale più giusto ed equo. È di grande importanza per l’UE e per l’intero mondo occidentale che Cina e Germania rafforzino la comunicazione strategica per resistere congiuntamente all’unilateralismo e alla contrapposizione tra blocchi, mantenendo al contempo la giusta direzione del rispetto reciproco, della ricerca di punti comuni pur nel mantenimento delle differenze e della cooperazione reciprocamente vantaggiosa.
Quest’anno segna l’inizio del 15° Piano Quinquennale, e la Cina sta promuovendo uno sviluppo di alta qualità ampliando al tempo stesso l’apertura di alto livello, offrendo vaste opportunità di mercato alle imprese tedesche. Merz effettuerà inoltre una tappa speciale a Hangzhou per visitare aziende cinesi di robotica, il che gli offrirà una preziosa occasione per comprendere più a fondo la Cina. Solo attraverso il dialogo e il coinvolgimento continui è possibile vedere una Cina reale, multidimensionale e completa. Si auspica che la parte tedesca, dopo aver compreso più a fondo lo sviluppo della Cina, fornisca maggiore sostegno politico e più facilitazioni alla cooperazione bilaterale negli investimenti, garantendo un ambiente imprenditoriale equo, trasparente e non discriminatorio per le imprese cinesi.
In un mondo di cambiamenti turbolenti, il dialogo è più prezioso del confronto e la cooperazione reciprocamente vantaggiosa è più duratura dei risultati a somma zero. La visita del cancelliere Merz in Cina non è soltanto un importante segnale di riassetto delle relazioni sino-tedesche, ma anche un passaggio chiave per ricalibrare le relazioni Cina-Europa nel mutare delle circostanze. Sullo sfondo della popolarità di “China Travel” e del fenomeno del “diventare cinesi” tra i giovani occidentali, le élite tedesche ed europee dovrebbero mettere da parte i propri pregiudizi e, attraverso un contatto ravvicinato, non soltanto riconoscere i risultati dello sviluppo cinese, ma anche comprendere la logica che lo sostiene. Guardiamo con favore al fatto che questa visita apra un nuovo capitolo del partenariato strategico globale tra Cina e Germania, porti a nuovi sviluppi nelle relazioni Cina-Europa e contribuisca alla crescita stabile dell’economia mondiale.
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