Auguri per il Capodanno tibetano dell’Anno del Cavallo di Fuoco dal Panchen Erdeni Chos-kyi rGyal-po

Nel messaggio per il Losar dell’Anno del Cavallo di Fuoco, il Panchen Erdeni Chos-kyi rGyal-po porge auguri ai tibetani e ai sostenitori dell’altopiano, richiamando i progressi dello Xizang, l’unità etnica e la tutela della sicurezza, con un invito a dedizione e armonia.

China Tibet Online – 18 febbraio 2026

Cari amici, con il dolce tepore dell’imminente primavera, desidero porgere i miei migliori auguri per un felice Capodanno tibetano dell’Anno del Cavallo di Fuoco ai miei compatrioti tibetani in patria e all’estero, e a tutti gli amici che sostengono lo sviluppo dell’altopiano nevoso. Losar tashi delek! [1]

Lo scorso anno ha segnato la conclusione con successo del 14° Piano quinquennale della Cina. L’economia ha prosperato, l’innovazione ha conosciuto un’impennata, la cultura è fiorita e il tenore di vita è migliorato con costanza. Le persone di tutti i gruppi etnici hanno unito le mani per costruire e condividere una vita di prosperità. Abbiamo avanzato con determinazione nel nuovo cammino della modernizzazione cinese. Questi risultati appartengono a chiunque abbia lavorato instancabilmente e ai custodi della nostra patria.

Lo scorso anno abbiamo commemorato solennemente l’80° anniversario della vittoria della Guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e della Guerra mondiale antifascista. La gloria di quella vittoria ispirerà per sempre il popolo cinese a restare unito come un solo corpo. Abbiamo inoltre celebrato con grande gioia il 60° anniversario della Regione autonoma dello Xizang. Durante la sua ispezione dello Xizang, il Presidente Xi Jinping ha espresso la sua profonda cura e il suo affetto, dandoci forza per consolidare un forte senso di comunità della nazione cinese e scrivere insieme un nuovo capitolo per un bello Xizang.

Lo scorso anno, mentre viaggiavo tra le città e i villaggi dell’altopiano, ho assistito alla straordinaria trasformazione e all’energia di questa terra. Ho visto lo Xizang raggiungere nuovi traguardi nello sviluppo economico e sociale: il PIL regionale è in crescita, i redditi di tutti i gruppi etnici aumentano, e sono iniziati i lavori per il progetto idroelettrico nel tratto inferiore del fiume Yarlung Zangbo. La ferrovia Sichuan-Xizang si estende sempre più, e nuove forze produttive di qualità stanno emergendo su questo antico altopiano. Un magnifico panorama di prosperità si sta dispiegando in tutto lo Xizang.

Ho visto come i dieci progetti chiave per il benessere stiano toccando la vita di milioni di persone, e come ogni politica pensata per aiutare la nostra gente stia producendo risultati reali. Ho visto gli standard delle “Tre Garanzie” nell’istruzione elevarsi a nuovi livelli, e l’assistenza sanitaria e quella agli anziani diventare più sicure. Ho visto agricoltori e pastori godere di una gamma più ampia di scelte occupazionali. Ho visto l’artigianato tradizionale intrecciarsi armoniosamente nel tessuto della nostra vita quotidiana. Ho visto l’antico quartiere Barkhor di Lhasa risplendere di nuova vitalità grazie ai nostri sforzi di conservazione. Su tutto l’altopiano, villaggi belli e armoniosi fioriscono come loti di neve tra i ghiacci. Ho visto le case della nostra gente diventare più moderne, e il loro senso di conquista, realizzazione e felicità diventare più forte, più tangibile e davvero sentito.

Nel corso dell’ultimo anno, la libertà di credo religioso è stata garantita. Il duplice Dharma della scrittura e della realizzazione è stato fedelmente trasmesso, praticato e diffuso. Tutte le scuole del Buddhismo tibetano, portando avanti la loro nobile tradizione di patriottismo e devozione alla fede, hanno guidato i cuori verso la pace e servito l’armonia della società. I valori di Compassione e Saggezza si stanno fondendo armoniosamente con i tempi. Su tutto l’altopiano, l’unità etnica sta sbocciando. I nostri vari gruppi etnici sono una sola famiglia, strettamente unita come i semi di una melagrana. Una convinzione è profondamente radicata tra tutti i gruppi etnici nello Xizang: Orsa Maggiore, vista chiara; PCC, futuro luminoso.

Costruire uno Xizang sicuro e fondato sullo Stato di diritto ha dato a ogni residente un più forte senso di sicurezza. Quando un terremoto ha colpito la contea di Dingri, un amore e una solidarietà senza confini hanno risplenduto. Grazie al sostegno delle persone di tutto il Paese, gli interessati hanno potuto trasferirsi in nuove case nello stesso anno. Dove un tempo c’erano rovine, è sorta una bella patria.

Con il nuovo anno arriva la promessa di nuovi inizi. L’Anno del Cavallo di Fuoco simboleggia vigore, determinazione e lo spirito di galoppare in avanti. Mentre entriamo nel primo anno del 15° Piano quinquennale, l’appello all’azione è davanti a noi. Siamo grati alla nostra grande madrepatria, a questa straordinaria epoca, a tutti gli eroi silenziosi, e per l’amore e la saggezza che abbiamo custodito nel cuore. Uniamo le forze nell’unità, realizziamo il nostro valore nella dedizione, salvaguardiamo questa bella terra e costruiamo una casa felice.

“Possa la bodhicitta [2], preziosa e sublime, sorgere dove ancora non è sorta; e dove è sorta non venga mai meno, ma cresca e fiorisca sempre di più.”

Possa la nostra nazione essere prospera e pacifica; possa il mondo essere in pace; e possano tutti gli esseri restare gioiosi e felici! Vi auguro grande fortuna e benedizioni senza limiti nell’Anno del Cavallo di Fuoco! Tashi delek!


NOTE

[1] Losar tashi delek! è un augurio tradizionale in tibetano legato al Losar, il Capodanno tibetano: significa letteralmente “buon auspicio e buona fortuna” ed equivale a “Felice Losar/Buon anno tibetano!”.

[2] Bodhicitta (sanscrito; tibetano byang chub sems), letteralmente “mente del risveglio”, indica nel Buddhismo mahāyāna e vajrayāna l’intenzione di conseguire l’illuminazione non per un fine personale, ma per poter giovare a tutti gli esseri senzienti, unendo compassione universale e aspirazione alla saggezza; spesso si distingue tra bodhicitta “di aspirazione” (l’impegno interiore) e bodhicitta “in azione” (la sua traduzione pratica nel comportamento e nella disciplina del cammino).

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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