Discorso di Kim Jong Un alla cerimonia d’inaugurazione della Fattoria Zootecnica di Samgwang

Nel discorso per l’inaugurazione della Fattoria Zootecnica di Samgwang, il Compagno Kim Jong Un presenta il sito come modello della nuova campagna socialista: modernizzazione agricola, integrazione tra scienza e produzione, rilancio della zootecnia e trasformazione complessiva delle comunità rurali.

Pyongyang, 3 febbraio (KCNA) — Il rispettato Compagno Kim Jong Un ha pronunciato un discorso alla cerimonia d’inaugurazione della Fattoria Zootecnica di Samgwang.

Il testo integrale del suo discorso è il seguente:

Quadri dirigenti del Partito e del governo e membri della direzione centrale del Partito qui presenti,

Compagni,

in questa Fattoria Zootecnica di Samgwang che oggi inauguriamo, vediamo un ulteriore sviluppo peculiare della campagna socialista che aspira al progresso e alla modernità.

Come tutti voi potete constatare osservandola, il paesaggio che ha completamente cambiato la tradizionale percezione del villaggio montano e della vita rurale è davvero impressionante.

Penso che, in questa occasione, sia importante rinnovare la nostra volontà e ridefinire qui sul campo il livello di trasformazione, il grado di cambiamento, che vogliamo raggiungere.

Qualunque cosa facciamo, dobbiamo farla come abbiamo fatto questa.

Questo è lo standard e l’epitome di un nuovo cambiamento.

Guardate.

Questo remoto villaggio della Contea di Unjŏn, che da sempre fino a oggi non aveva altro se non un bel paesaggio e l’arretratezza rurale secolare, si è trasformato in un’entità di riferimento, in un modello, che ci consente di visualizzare il futuro della campagna moderna e della zootecnia moderna. Questo è ciò che stiamo vedendo ora.

Possiamo dire che questa è una trasformazione reale.

Questa Fattoria Zootecnica di Samgwang, che mostra il cambiamento evolutivo della campagna, costituisce un altro orgoglioso risultato e patrimonio, nonché una magnifica creazione, che mette in luce un aspetto del lavoro dell’Ottavo Comitato Centrale del Partito tanto quanto una nuova grande azienda serricola o una base leader per la produzione di energia elettrica, in termini di importanza e significato.

Anzitutto, rivolgo un ringraziamento ai costruttori della Provincia del Phyŏngan Settentrionale e agli scienziati, tecnici e funzionari di vari settori, che hanno contribuito a trasformare questa sconosciuta Samgwang-ri in un eccellente modello di costruzione rurale socialista, sostenendo fedelmente il programma di rivoluzione rurale della nuova epoca, volto al corretto sviluppo dell’agricoltura e della campagna del nostro Stato.

Ed estendo un caloroso saluto a tutti i lavoratori agricoli della Fattoria Zootecnica di Samgwang e alle loro famiglie, che si sono insediati per una vita felice prima di altri nel villaggio ideale di civiltà e rinascita che tutte le altre comunità rurali incontreranno certamente fra non molto.

Compagni,

questo scenario di Samgwang-ri, trasformato senza grande pubblicità, non è qualcosa creato improvvisamente in pochi anni.

Come per la nascita di ogni cosa nuova, per questo progetto sono stati compiuti sforzi meticolosi, in un percorso che non è stato affatto privo di ostacoli.

Offrire al nostro popolo la vita più felice è il desiderio lungamente coltivato dal nostro Partito. Come obiettivo prioritario a tal fine, alcuni anni fa il Partito pianificò e affidò il compito di costruire una fattoria zootecnica moderna e standard, specializzata nella produzione lattiero-casearia.

Questo progetto comprendeva l’introduzione di tecnologie e metodi zootecnici molto avanzati adatti alla nostra realtà e la presentazione di un aspetto completamente nuovo della campagna moderna, già nel concetto e nei metodi di attuazione, andando oltre i limiti della sistemazione paesaggistica e della costruzione di case e strutture pubbliche, come stanno facendo ora le fattorie in diverse parti del Paese. Richiedeva che non ci affidassimo a idee convenzionali e precedenti, già a partire dalla fase di progettazione.

A causa dell’abitudine radicata ad aggrapparsi al convenzionale e delle molteplici sfide incontrate quando abbiamo iniziato a trasformare questa fattoria, siamo stati costretti a rinnovare più volte gli obiettivi dettagliati e i progetti e, di conseguenza, a ripetere i lavori di costruzione in diverse occasioni, anche quando il progetto procedeva a pieno ritmo.

Abbiamo compiuto sforzi così grandi per trasformare questa sola fattoria non per costruire, in una parte del Paese, un oggetto da mostrare o da visita, ma per creare un nuovo punto di partenza, un criterio innovativo, utile a definire il futuro orientamento di sviluppo della nostra campagna e della nostra zootecnia.

Certo, ci sono ancora alcune parti che richiedono ulteriori sforzi e qualcosa che va ancora fatto per modernizzare perfettamente la Fattoria Zootecnica di Samgwang.

Tuttavia, penso che la realtà attuale sia già sufficiente a mostrare lo scopo reale della costruzione di questa fattoria e il suo risultato.

Come ho detto sopra, è importante creare uno standard corretto, e qualunque cosa pianifichiamo e realizziamo, dobbiamo uscire dall’abitudine di fare tutto in modo non scientifico, approssimativo e senza uno standard chiaro.

Per il conseguimento positivo dell’obiettivo di questo progetto pilota, l’ho affidato a un importante dipartimento del Comitato Centrale del Partito e ne ho fatto seguire l’attuazione a quel dipartimento; il dipartimento ha svolto correttamente il compito.

La Fattoria Zootecnica di Samgwang è un modello di villaggio agricolo moderno e di zootecnia moderna, impeccabile in tutti gli aspetti.

Si può dire che questa fattoria abbia infranto il concetto tradizionale di allevamento, coltivazione agricola e villaggio rurale, a lungo considerato ovvio.

Poiché è impostata su basi ad alta informatizzazione, intelligenti, intensive e industriali, la fattoria è incomparabilmente superiore alle altre basi zootecniche che oggi occupano le prime posizioni nel Paese.

Sono finiti per sempre i giorni in cui era considerato normale che gli allevatori salissero sui monti a pascolare gli animali con qualsiasi tempo.

Questa fattoria ha introdotto il metodo di allevare capre e vacche da latte al coperto, per produrre latte indipendentemente dai cambi stagionali, risparmiando al tempo stesso lavoro e superficie. Gli allevatori svolgono correttamente la cura di ciascun animale, come alimentazione e misure antiepizootiche, in modo scientifico, tecnologico e industriale, azionando il sistema di controllo nelle moderne stalle. E tutte le vacche da latte e le capre sono di razze superiori.

Inoltre, le linee di mungitura, trasporto e lavorazione sono completamente automatizzate; la lavorazione e produzione dei mangimi e la maggior parte delle altre linee si svolgono come in una fabbrica industriale; e questa fattoria dispone anche di una moderna sezione di ricerca zootecnica. Ritengo che tutto ciò sia quanto di più ideale per aumentare la produzione e sviluppare la tecnologia zootecnica.

Questa è la prima fattoria, nel settore dell’allevamento di animali erbivori domestici, ad aver realizzato la netta integrazione tra scienza e tecnologia e produzione, la realizzazione di un ciclo produttivo alimentare basato su zootecnia e coltivazione, e l’istituzione di un sistema produttivo integrato intelligente capace di monitorare, analizzare e controllare in tempo reale lo stato delle attività di produzione e gestione, in conformità alle caratteristiche di una fattoria zootecnica.

Questi vantaggi costituiscono un fattore favorevole alla promozione della trasformazione dei lavoratori agricoli secondo un modello operaio e all’elevazione del loro livello avanzato e colto, compito che consideriamo sempre importante nella soluzione delle questioni rurali e contadine.

Poiché tutti gli elementi della modernizzazione della zootecnia sono stati realizzati a un livello senza precedenti, questa diventerà presto una fattoria redditizia, nella quale l’aumento delle entrate e il miglioramento del tenore di vita dei dipendenti, basati su alta produttività, si combinano armoniosamente con gli interessi nazionali.

Attualmente, possiamo dire che alcuni anni fa abbiamo costruito la fattoria avicola di Kwangch’ŏn come modello dell’avicoltura del nostro Paese, e che ora abbiamo costruito questa Fattoria Zootecnica di Samgwang come modello per l’allevamento di animali erbivori domestici.

Sono davvero felice che questa fattoria produrrà senza interruzione formaggi, burro e altri latticini, prima inconcepibili in questa azienda, contribuendo all’alimentazione del nostro popolo, in particolare dei bambini.

Samgwang-ri, base zootecnica modernizzata, è una comunità rurale esemplare e ideale, dotata di tutte le funzioni e di tutti i requisiti come unità regionale pari a un quattromillesimo del Paese per superficie.

Senza parlare solo del centro di Samgwang-ri, dove sono distribuite ordinatamente le sezioni per istruzione e attività ricreative e i quartieri abitativi, anche gli edifici di tutte le fattorie di ramo, delle squadre di lavoro e dei luoghi di trasformazione sono stati costruiti in modo perfetto sotto il profilo estetico-architettonico e adatto alle rispettive funzioni e finalità. Tutte queste caratteristiche fungono da magnifico manuale per l’urbanizzazione della campagna e la civilizzazione dei villaggi montani.

Impeccabili sono le strutture pubbliche: scuola, asilo, ospedale, farmacia, negozio, casa della cultura e servizi di prossimità.

La fattoria ha inoltre dato un esempio nella creazione di un ambiente ecologico e nella sistemazione paesaggistica.

È una corretta attuazione della politica del Partito il fatto che i terreni nudi di tutte le sezioni, eccetto quelli coltivati, siano stati coperti da piante tappezzanti in armonia con buone specie arboree.

Sono stati realizzati rimboschimento e conservazione idrica per coprire i monti di fitte foreste e trasformare le rive del bacino e del fiume in luoghi, in parchi caratteristici, per attività ricreative; sono stati inoltre installati impianti di produzione energetica basati su energia rinnovabile.

Tale è la vista di Samgwang-ri, che persino un pittore di eccezionale immaginazione difficilmente riuscirebbe a rappresentare nella sua opera.

In ogni elemento e in ogni angolo di questa fattoria sono incarnate le esigenze politiche di trapiantare nel mondo rurale qualità avanzate e moderne. In effetti, come modello complessivo di trasformazione rurale, la fattoria indica chiaramente gli ideali e l’obiettivo della costruzione rurale socialista nella fase attuale.

Compagni,

l’aspetto sorprendente di questa fattoria trasformata ci insegna qualcosa di molto grande.

Il significato non si limita alla trasformazione di una fattoria montana; ancora più significativo è che essa ha aperto la via a trasformazione e sviluppo conformi alle caratteristiche specifiche delle regioni e delle fattorie e ne rafforza fiducia in sé, ambizione e coraggio.

La trasformazione di Samgwang, che ha cambiato completamente i concetti di modalità produttiva, vita lavorativa e civiltà rurale, indica con chiarezza cosa dobbiamo fare in futuro e a quale livello dobbiamo farlo.

Ciò che chiarisco qui è che non intendiamo limitarci a promuovere e pubblicizzare quest’area rurale come in passato si faceva con alcune unità esemplari, ma trasformare in modo fondamentale tutte le comunità rurali del Paese, facendo di quest’area l’origine e il punto di partenza.

A tal fine, dobbiamo ancora una volta comprendere pienamente perché le nostre aree rurali non siano ancora state liberate dalla povertà, nonostante, da un punto di vista storico, siano state avanzate molte politiche del Partito sulle questioni rurali e la lotta per attuare le tesi socialiste rurali sia stata condotta per oltre mezzo secolo.

Francamente parlando, non è esagerato dire che in passato ci siamo limitati alle parole in materia di costruzione rurale.

Per fare un esempio tipico al riguardo, ogni provincia non ha fatto altro che un “lifting” simbolico di pochi villaggi rurali.

Una politica difficilmente attuabile non è altro che una teoria vuota: è forse una politica praticabile?

L’investimento statale e l’assistenza alla campagna sono stati condotti in modo sporadico, temporaneo e appariscente; questo è un altro errore commesso nella costruzione rurale.

I funzionari hanno portato avanti la costruzione rurale senza un obiettivo corretto, senza standard e senza metodologia.

In particolare, non hanno adottato misure efficaci per accrescere in modo sostenibile la produttività agricola, compito chiave e fondamentale della costruzione rurale, e per consolidare gradualmente le basi materiali e tecniche della campagna.

Per parlare della zootecnia, lo slogan di ricavare carne dall’erba fu lanciato già nel periodo postbellico e si è fatto gran clamore sulla necessità di risolvere senza ritardo il problema di carne e uova costruendo grandi basi zootecniche in diverse parti del Paese, ma nulla ha dato i risultati sperati.

Sono passati dieci anni da quando è stata costruita una base zootecnica nell’area di Sepho, ma il caso è lo stesso anche lì.

Il settore zootecnico, praticamente privo di tecnologia per sviluppare razze superiori, non ha stabilito un adeguato sistema di allevamento né ha svolto come si deve il lavoro di conservazione e integrazione della superiorità di queste razze.

Lamentando la carenza di mangimi cerealicoli e di mangimi proteici, il settore non ha affrontato seriamente la soluzione del problema dei mangimi; il risultato è che ogni provincia non riesce a soddisfare nemmeno la domanda elementare a causa della mancanza di foraggi, pur avendo diverse basi zootecniche con grande capacità produttiva.

Il nostro obiettivo di lotta per la costruzione rurale non può essere raggiunto con retorica o slogan altisonanti. Può essere raggiunto attraverso i nostri sforzi ininterrotti per uno sviluppo e una trasformazione sostanziali e sostenibili della produttività agricola, dell’ambiente rurale e della vita dei lavoratori agricoli.

Non abbiamo più tempo per discorsi vuoti. Dobbiamo lottare con continuità e realizzare trasformazioni continue, così da creare immancabilmente un ambiente cambiato e realtà migliorate.

Far accettare questa idea ai membri della direzione centrale del Partito vedendo l’oggetto reale e la realtà: ecco perché sono venuto qui con loro.

Compagni,

da quando è stato avanzato il programma di rivoluzione rurale della nuova epoca, si è aperta una nuova storia di trasformazione e nelle nostre campagne sono stati ottenuti numerosi successi evidenti.

La costruzione di abitazioni rurali è stata condotta per tre anni consecutivi, con il risultato che villaggi moderni sono sorti in tutte le città e contee e hanno iniziato a prodursi cambiamenti in tutti gli ambiti, inclusi struttura della produzione cerealicola, meccanizzazione, irrigazione, metodi agricoli e livello di coscienza ideologica e di civiltà dei lavoratori agricoli.

Poiché l’attuazione della politica di sviluppo regionale procede a pieno ritmo e in modo simultaneo, le condizioni socio-economiche per promuovere e sostenere lo sviluppo e la rinascita della campagna diventano più mature e più ricche.

Ma non dobbiamo pensare che, continuando a fare ciò che facciamo ora, potremo realizzare come previsto i compiti storici della nostra rivoluzione rurale.

Questa stessa Samgwang-ri indica chiaramente la prospettiva dello sviluppo rurale socialista che intendiamo raggiungere.

Ciò che dobbiamo fare d’ora in poi è ampliare e sviluppare l’esperienza e i successi ottenuti nel corso della costruzione della Fattoria Zootecnica di Samgwang e, in tal modo, portare lo sviluppo rurale a una nuova fase di trasformazione qualitativa.

Solo quando i lavoratori agricoli godranno, in tutti gli ambiti, di tutti i benefici della scienza, della tecnologia e della civiltà moderne, potremo dire che l’obiettivo del programma di rivoluzione rurale della nuova epoca è stato raggiunto e che la politica di sviluppo rurale socialista ha avuto successo nel senso autentico della parola.

Perciò, nella fase attuale dobbiamo avviare una lotta vigorosa per trasformare tutte le comunità rurali del Paese in tutti gli ambiti della costruzione di abitazioni, dell’istruzione, della sanità pubblica e delle strutture ricreative, dell’amministrazione del territorio e della tutela eco-ambientale, oltre che della produzione agricola, come abbiamo fatto a Samgwang-ri.

Un segno distintivo fondamentale della campagna moderna può essere definito la modernizzazione, informatizzazione e industrializzazione dell’agricoltura.

È necessario riadattare e migliorare pienamente, in modo ordinato ed efficiente, il terreno, le strade, gli impianti irrigui e il sistema di fornitura elettrica, direttamente connessi alla produzione agricola, accelerare la meccanizzazione complessiva delle operazioni agricole in linea con le caratteristiche topografiche e introdurvi attivamente automazione e tecnologia di IA.

Ora che l’entusiasmo per un’agricoltura scientifica prevale in tutto il Paese e che applicare l’IT al lavoro agricolo è diventato un compito concreto, le fattorie devono seguire la strada della costruzione di un’infrastruttura di rete e di un sistema di gestione scientifica della produzione agricola.

Devono inoltre costruire in modo ordinato edifici per squadre di lavoro, serre e altre basi per le attività produttive, strutture di produzione, rendendoli multifunzionali.

Un altro segno distintivo fondamentale della campagna moderna è il suo carattere urbanizzato, civile e avanzato.

Attualmente, nelle comunità rurali delle città e contee di tutto il Paese si costruiscono ogni anno abitazioni ed edifici pubblici, ma, se devono davvero essere costruiti con qualità pari a quelli urbani, si può dire che questo sia solo l’inizio.

Dobbiamo formare adeguatamente le sezioni dei villaggi agricoli in base alle caratteristiche regionali pertinenti, costruire tutti gli edifici e gli altri elementi in coerenza con il moderno senso estetico, e trapiantare attivamente nelle aree rurali gli elementi essenziali della vita colta che finora sono stati considerati parte della civiltà solo nelle aree urbane, così da ridurre il divario tra città e campagna.

Poiché intendiamo modernizzare le aree rurali con l’obiettivo di promuovere al massimo la comodità dei lavoratori agricoli e consentire loro di godere sostanzialmente della civiltà moderna, dobbiamo garantire qualità perfetta a tutti gli edifici e alle altre realizzazioni.

A tal fine, province, città e contee devono concentrare gli sforzi nel rafforzare le forze di progettazione e costruzione indispensabili alla costruzione rurale, aumentare la quota di lavori svolti con macchine e ampliare la capacità di produzione dei materiali edilizi.

Anche se migliorano le condizioni di lavoro e l’ambiente di vita, ciò non significa che il livello di coscienza ideologica, qualificazione tecnica e civiltà della popolazione aumenti da sé.

Come il nostro Partito sottolinea costantemente, dobbiamo continuare a intensificare le tre rivoluzioni, ideologica, tecnologica e culturale, per fare dei lavoratori agricoli i padroni a pieno titolo della campagna moderna e la forza motrice della rivoluzione rurale, preparati ideologicamente, spiritualmente, culturalmente e tecnicamente.

In altre parole, dobbiamo trasformarli secondo un modello rivoluzionario e operaio e renderli competenti in scienza e tecnologia.

I dipartimenti del Comitato Centrale del Partito, i ministeri, gli organismi nazionali e i settori della progettazione e gli altri settori pertinenti devono intensificare guida e sostegno allo sviluppo rurale dal punto di vista della costruzione di tutte le fattorie in stile moderno, come la Fattoria Zootecnica di Samgwang.

Così facendo, dobbiamo realizzare senza fallo nella nostra generazione la causa storica di trasformare tutte le comunità rurali in paradisi socialisti ricchi e civili, terre ideali in cui lavorare e vivere.

Dobbiamo certamente trasformare la zootecnia del Paese in una zootecnia moderna di livello mondiale.

Finora il nostro Partito e il nostro Stato hanno costruito un gran numero di basi zootecniche e profuso grandi sforzi per esse, al fine di rifornire abbondantemente il popolo di carne, uova e latte, ma con l’attuale livello basso e basi deboli è impossibile soddisfare i bisogni qualitativi e quantitativi della popolazione, ed è ancor più difficile portare la zootecnia allo standard mondiale.

Oggi, tuttavia, abbiamo acquisito fiducia e il futuro è promettente.

Non c’è bisogno di nutrire vane speranze o sospirare, confrontando la nostra situazione con la zootecnia sviluppata di altri Paesi.

Abbiamo già costruito da soli un modello di zootecnia moderna che raggiunge il livello mondiale e, nel corso di questo processo, abbiamo accumulato preziosa esperienza e tratto insegnamenti di valore.

Il nostro Partito ha già fissato come quattro fattori chiave per lo sviluppo della zootecnia razze superiori, mangimi sufficienti, approccio scientifico all’allevamento e servizi veterinari completi, e ha lavorato in questa direzione. A questi fattori dobbiamo aggiungere l’informatizzazione e l’intelligentizzazione della produzione e della gestione.

La realtà della Fattoria Zootecnica di Samgwang mostra che nessuno può parlare di livello mondiale se produzione e gestione di tali fattorie non sono rese informatizzate e intelligenti, anche quando sono presenti gli elementi essenziali per lo sviluppo della zootecnia.

Ecco perché tutte le unità del settore zootecnico devono orientarsi verso l’istituzione di un sistema produttivo intelligente, combinando moderni mezzi e attrezzature informatiche con i processi complessivi e gli elementi della zootecnia, come nella Fattoria Zootecnica di Samgwang.

In una parola, il settore zootecnico deve assumere i nuovi cinque fattori chiave come direzione fondamentale per portare la zootecnia su basi moderne e avanzate.

Presupposto dello sviluppo zootecnico è assicurare stabilmente animali di razze superiori.

Il settore dell’allevamento selettivo e le unità produttive devono introdurre tecniche e metodi avanzati per sviluppare e diffondere buone razze di animali domestici, ad alta qualità di latte e carne e ad elevata produttività, e istituire un sistema rigoroso di conservazione delle razze genealogiche per impedirne la degenerazione.

L’approvvigionamento di mangimi è importante quanto la questione delle razze nello sviluppo della zootecnia.

Ora è il momento di imboccare la strada della soluzione del problema dei mangimi con metodi intensivi e industriali.

Dobbiamo migliorare efficacemente i prati, coltivare erbe ad alto valore nutritivo e aumentare la quota di meccanizzazione nella gestione dei prati, così da accrescerne la produttività.

Dobbiamo inoltre adottare metodi intensivi e industriali nella coltivazione delle erbe e nella lavorazione dei mangimi, compresa l’introduzione della produzione continua di erbe nelle aree di coltivazione e di diverse tecniche di produzione dei mangimi secondo razze, stagioni e singoli animali.

In passato era considerato un concetto tradizionale che, per allevare su larga scala animali erbivori domestici, dovessero esserci pascoli e strade. Ora è il momento di liberarci con coraggio da questa convenzione.

Considerata la situazione del nostro Paese, con area prativa limitata, e la tendenza globale di sviluppo della zootecnia, è vantaggioso incoraggiare ed espandere l’allevamento al coperto.

L’ho già menzionato alla Quarta Sessione Plenaria dell’Ottavo Comitato Centrale del Partito.

Così facendo, possiamo aumentare drasticamente il numero di capi per allevatore e allevarli in modo scientifico, intensivo e specializzato.

In coerenza con l’introduzione dei metodi di allevamento al coperto e con il livello in sviluppo della produzione intensiva, le unità zootecniche devono prestare grande attenzione allo sviluppo delle tecnologie di trattamento e riutilizzo degli escrementi, così da prevenire l’inquinamento ambientale e perfezionare il ciclo produttivo alimentare tra zootecnia e coltivazione.

La realtà, nella quale la zootecnia viene posta su basi intensive e industriali, impone esigenze più elevate al lavoro antiepizootico.

In questi anni, non poche malattie epidemiche si stanno diffondendo nel mondo, minacciando la zootecnia. Anche il nostro Paese ne ha subito danni considerevoli. Traendo lezione da ciò e nella consapevolezza che lavoro antiepizootico equivale a produzione, dobbiamo elevare con decisione il livello di modernizzazione e scientificità nella disinfezione degli animali domestici importati e adottare misure antiepizootiche scientifiche e rigorose nelle unità zootecniche.

Inoltre, dobbiamo integrare produzione zootecnica e trasformazione, ampliare la gamma dei latticini e delle carni lavorate e garantirne rigorosamente la qualità.

Da questo punto di vista, l’orientamento fondamentale della nostra zootecnia è sviluppare una zootecnia specializzata su base IT, intelligente, intensiva e industriale.

La produzione zootecnica nelle fattorie e nelle economie familiari individuali svolge un ruolo considerevole, al pari delle unità zootecniche specializzate, nel soddisfare pienamente la domanda di prodotti zootecnici. Pertanto, dobbiamo incoraggiare attivamente queste forme di allevamento e applicarvi al massimo metodi scientifici di allevamento e cura.

Dobbiamo adottare su scala nazionale misure economiche e pratiche per migliorare il ruolo dei settori della scienza e dell’istruzione zootecnica e delle unità di ricerca, sviluppare e produrre un gran numero di macchine moderne per la zootecnia e fornire una forza motrice sostenibile agli sforzi per rilanciare il settore.

È importante dedicare grande impegno alla formazione del personale tecnico, la risorsa più essenziale e strategica per lo sviluppo della zootecnia, rafforzando ulteriormente i sistemi di guida e di diffusione scientifico-tecnologica per la zootecnia del Paese e correggendo assetti ed elementi irrazionali in questo ambito.

È necessario organizzare efficacemente il lavoro di introduzione e diffusione su scala nazionale dell’esperienza e dei successi ottenuti nella modernizzazione della Fattoria Zootecnica di Samgwang.

Nelle province esistono fattorie zootecniche costruite decenni fa e basi zootecniche costruite di recente. Sarebbe una buona idea che tutte venissero qui per apprendere da questa fattoria e ripartire in modo nuovo, in base alle rispettive situazioni specifiche.

Se costruiremo in successione basi zootecniche redditizie in tutte le province, attingendo all’esperienza della magnifica costruzione di questa fattoria e dando così impulso alla modernizzazione della zootecnia del Paese, essa si svilupperà con salti in avanti.

In questo modo possiamo porci l’obiettivo di fornire costantemente a tutta la popolazione, non solo ai bambini ma anche agli alunni delle scuole primarie e medie, latte, burro, formaggio e altri latticini di vario tipo, nonché carni lavorate.

Compagni,

ora siamo fiduciosi e pienamente ottimisti riguardo allo sviluppo della campagna e della zootecnia, ma realizzarlo non sarà affatto facile.

Tuttavia, dobbiamo considerarlo come qualcosa che dobbiamo fare a ogni costo.

Vedendo con i vostri occhi i cambiamenti nelle campagne alla vigilia del Congresso del Partito, tutti voi che partecipate a questa cerimonia dovete rafforzare la vostra fiducia e consolidare la volontà comune di aprire un nuovo capitolo della costruzione rurale socialista.

I funzionari devono assolvere pienamente il loro dovere e il loro ruolo negli sforzi per sviluppare la zootecnia e la campagna. Così facendo, potranno fare di questa cerimonia un’occasione importante e un nuovo, potente punto di partenza nell’ampliamento e nel rilancio della rivoluzione rurale nella nuova epoca.

Lavoratori della Fattoria Zootecnica di Samgwang,

voi sarete i primi nel nostro Paese a godere dei benefici della campagna modernizzata.

Sono convinto che i lavoratori e i funzionari della fattoria continueranno a trasformare l’orgoglio di aver scritto un nuovo capitolo di trasformazione nelle cronache della loro regione in un incomparabile fervore patriottico e lavoreranno duramente per uno sviluppo e una prosperità maggiori della loro terra natale e per un futuro più luminoso dei loro discendenti.

Auguro a tutte le famiglie di Samgwang-ri soltanto gioia e felicità nel loro luogo caro, che prospererà per sempre e diventerà sempre più bello.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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