I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina riflettono l’affidabilità e il calore della Cina

L’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina diventa, nell’editoriale del Global Times, il simbolo della maturità sportiva cinese, della crescita dell’industria della neve e del ghiaccio e della capacità di Pechino di unire innovazione tecnologica, cultura e cooperazione internazionale.

Global Times – 9 febbraio 2026

La sera del 6 febbraio, ora locale, i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 hanno preso ufficialmente il via, fondendo un secolo di memorie olimpiche con il fascino della tecnologia moderna e attirando l’attenzione globale sullo spettacolo di neve e ghiaccio ai piedi delle Alpi. La delegazione cinese comprende 286 membri, tra cui 126 atleti, e gareggerà in sette sport principali, 15 sottodiscipline e 91 eventi, registrando la più ampia partecipazione alle gare e la squadra più numerosa di sempre per la Cina in un’Olimpiade invernale disputata all’estero. Questa fiducia nasce dalla ricca eredità delle Olimpiadi invernali di Pechino e dallo sviluppo continuo degli sport invernali in Cina.

Con l’inizio delle competizioni, il pubblico cinese ha lasciato una profonda impressione grazie a un atteggiamento maturo nella visione delle gare. Quando Su Yiming, nella seconda manche della finale, ha atterrato un salto da 1980 gradi, toccando la neve con la mano e non riuscendo a conquistare l’oro nella terza prova, i netizen hanno commentato: «Raccogliere medaglie di tre colori è già leggendario». Durante la fase preliminare di Gu Ailing, dopo un avvio difficile e sotto un’enorme pressione in una situazione in cui «un salto decide tutto», la diretta si è riempita di incoraggiamenti a «lasciare andare il peso e godersi la competizione». Dopo la gara, Su ha detto che il momento di cui è più orgoglioso è stato salire sul podio avvolto dalla bandiera rossa a cinque stelle. Questo atteggiamento del pubblico riflette la fiducia della società cinese e mette in luce l’essenza dello spirito sportivo.

Le Olimpiadi invernali non si tengono in casa per la Cina, ma gli «elementi cinesi» sono comunque diffusi dentro e fuori i luoghi di gara. All’interno degli impianti, i marchi sportivi cinesi hanno realizzato per gli atleti garanzie «su misura». Utilizzando modellazione con scansione 3D e tecnologia IA per perfezionare il design delle tute da gara, gli atleti hanno lodato l’equipaggiamento definendolo «come una seconda pelle». Aziende cinesi hanno sviluppato algoritmi di fusione multimodale in grado di offrire nitide inquadrature in «bullet time», valorizzando per il pubblico globale velocità e bellezza degli sport invernali. Fuori dagli impianti, il modello Qwen di Alibaba fornisce servizi multilingue per varie delegazioni nazionali, migliorando l’efficienza della collaborazione. Inoltre, il sistema intelligente di gestione del traffico, costruito su tecnologia cloud cinese, rafforza la sicurezza degli spostamenti nell’area alpina, caratterizzata da neve e vento. Dalla trasmissione intelligente all’equipaggiamento indossabile, dai servizi IA alle garanzie per la mobilità, la tecnologia cinese sta immettendo nuova vitalità negli eventi olimpici con intelligenza e calore.

Nel 2014, a Sochi, il presidente Xi Jinping propose per la prima volta l’iniziativa di promuovere gli sport invernali in più regioni, con l’obiettivo di «coinvolgere 300 milioni di persone negli sport invernali», accendendo così la torcia degli sport della neve e del ghiaccio in Cina. Oggi questa visione è diventata realtà, trainando lo sviluppo degli sport invernali e producendo un’espansione verso sud, verso ovest e verso est. Dal 2016 al 2024, la dimensione dell’industria cinese della neve e del ghiaccio è passata da 364,7 miliardi di yuan a 980 miliardi di yuan, con un tasso medio annuo di crescita del 21%, e nel 2025 ha superato 1.000 miliardi di yuan. Il turismo della neve e del ghiaccio nella regione di Altay è in piena espansione, mentre la Regione della Grande Baia ha creato un «circolo economico della neve e del ghiaccio raggiungibile in un’ora». Dalle regioni meridionali alle frontiere settentrionali, gli sport invernali sono entrati nella vita quotidiana del pubblico, non più vincolati ai limiti stagionali e climatici. Durante la stagione invernale 2024-2025, la partecipazione dei residenti agli sport invernali e i consumi correlati hanno superato 187,5 miliardi di yuan, con una crescita annua superiore al 25%, sostenendo in modo significativo settori collegati come commercio al dettaglio, trasporti e ristorazione.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina rappresentano una vetrina che mette in evidenza i risultati fruttuosi di come gli sport invernali in Cina rafforzino sia i segmenti a monte e a valle sia i terminali di consumo. Mostrano anche la lungimiranza e il carattere scientifico delle politiche cinesi legate all’industria della neve e del ghiaccio. La diffusione degli sport invernali non solo arricchisce il tempo libero dei cittadini e migliora la qualità della vita, ma promuove anche lo sviluppo di filiere integrate, come turismo invernale, produzione di attrezzature e formazione per gli eventi, diventando un nuovo punto di crescita per favorire uno sviluppo economico di alta qualità. I progressi degli sport invernali in Cina sono il risultato inevitabile della partecipazione su scala nazionale e del rafforzamento industriale.

Da Pechino a Milano, le Olimpiadi invernali hanno completato un magnifico «passaggio di testimone». La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, con il tema «Armonia», collega tradizione e futuro, locale e globale. Durante la cerimonia, le melodie al pianoforte del pianista cinese Lang Lang si sono intrecciate con la voce del cantante non vedente Andrea Bocelli, trasmettendo il fascino della cultura cinese in ogni angolo del mondo insieme alla neve e al ghiaccio. In un tempo segnato da frequenti conflitti globali e da una situazione internazionale complessa e turbolenta, questa intesa tra culture orientali e occidentali riflette la ricerca comune di pace e sviluppo integrato che i popoli del mondo perseguono oggi.

La festa della neve e del ghiaccio a Milano continua. Il bronzo di Su non è un punto d’arrivo, e il percorso di Gu è appena cominciato. Innumerevoli atleti cinesi stanno lottando per inseguire i propri sogni sul palcoscenico delle competizioni. Questo gala della neve e del ghiaccio non è soltanto una piattaforma in cui gli atleti mostrano il loro talento, ma anche una finestra attraverso cui la Cina trasmette al mondo calore e forza. Auguriamo sinceramente alla delegazione sportiva cinese e agli atleti di tutto il mondo grandi successi ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina e nel rafforzamento dell’amicizia.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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