Kim Jong Un guida la costruzione di un sottomarino strategico a missili guidati a propulsione nucleare

Kim Jong Un ha visitato il cantiere di un sottomarino strategico a propulsione nucleare da 8.700 tonnellate, presentato come cardine della modernizzazione navale e del deterrente nucleare della RPDC. Nel discorso ha ribadito la linea dell’autodifesa e criticato i progetti navali della Corea del Sud.

Pyongyang, 25 dicembre (KCNA) — Kim Jong Un, Segretario Generale del Partito del Lavoro di Corea e Presidente degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ha guidato sul posto la costruzione di un sottomarino strategico a missili guidati a propulsione nucleare da 8.700 tonnellate.

Lo Stimato Compagno Kim Jong Un era accompagnato da dirigenti dei settori dell’industria cantieristica militare e della ricerca e produzione scientifica nel campo della difesa.

Kim Jong Un ha visitato il sito di costruzione del sottomarino a propulsione nucleare e ha ricevuto un rapporto sullo stato di avanzamento dei lavori.

I lavoratori, gli scienziati e i tecnici del settore della costruzione navale militare, impegnati nella gloriosa lotta per attuare la politica del Partito del Lavoro di Corea di modernizzazione della marina, stanno portando avanti la costruzione di un sottomarino strategico d’attacco nucleare, uno dei cinque principali compiti per lo sviluppo delle capacità difensive indicati all’VIII Congresso del PLC, dispiegando pienamente la grande forza dell’autosufficienza e un inesauribile entusiasmo patriottico.

Kim Jong Un ha sottolineato ancora una volta l’importanza e il significato della costruzione di un sottomarino strategico d’attacco nucleare per realizzare la politica di difesa autonoma del PLC e del governo della RPDC.

Osservando che la nostra politica di difesa è letteralmente una politica difensiva fondata sulla più potente capacità offensiva, egli ha affermato che, a questo scopo, nello sviluppo delle forze armate consideriamo una capacità offensiva super-potente come il miglior scudo per la sicurezza nazionale.

Affermando che è la nobile missione e il dovere della generazione attuale rafforzare ulteriormente lo scudo nucleare che rappresenta il prestigio e l’onore della RPDC, garantendone assolutamente la sicurezza, e consolidare una posizione irreversibile, ha sottolineato che il PLC e il governo della RPDC resteranno immutati nella loro determinazione a garantire permanentemente un ambiente di pace e una sicurezza assoluta del Paese, disponendo forze nucleari che il nemico non può fare a meno di temere.

Egli ha dichiarato che abbiamo costruito in ogni modo uno scudo nucleare capace di difendere con affidabilità la sicurezza nazionale e abbiamo assicurato la capacità di ampliarlo nella misura necessaria a garantire l’ambiente di sicurezza del Paese, aggiungendo che il completamento di un nuovo sottomarino nucleare costituirà un cambiamento cruciale, di portata epocale, che renderà ancora più evidente a noi stessi e perfino al nemico il livello di deterrenza bellica raggiunto dalla RPDC. Ha chiarito la ferma volontà e la politica strategica e tattica di spingere costantemente in avanti la nuclearizzazione della marina.

Il Comitato Centrale del Partito è lieto di vedere il settore della costruzione navale militare conseguire importanti successi produttivi, in linea con l’orientamento del PLC per il rafforzamento della forza navale nel nuovo secolo, ha dichiarato, aggiungendo che il sottomarino strategico d’attacco nucleare, considerato una componente importante del deterrente di guerra nucleare, costituirà la più grande e imperitura impresa storica della classe operaia, degli scienziati e dei tecnici della difesa, forza motrice della RPDC, per i tempi e per la storia.

Egli ha affermato che l’attuale mondo non è affatto pacifico e che tale situazione e le minacce prospettiche che si profilano mettono in luce, senza alcun dubbio, la decisione assunta dalla RPDC in merito alla futura sicurezza del Paese come l’opzione più giusta e come manifestazione della volontà di salvaguardare sovranità e interessi in modo responsabile.

Sottolineando che il piano di sviluppo di sottomarini nucleari della Repubblica di Corea, al quale Washington ha recentemente dato il proprio assenso su richiesta di Seul, peggiorerà l’instabilità nella regione della penisola coreana, egli ha rimarcato che la RPDC lo considera un atto offensivo che viola gravemente la propria sicurezza e sovranità marittima e una minaccia alla propria sicurezza che deve essere contrastata.

Considerata la negativa situazione di sicurezza che si è presentata come realtà attuale, egli ha dichiarato che è un compito urgente e un’opzione indispensabile accelerare ulteriormente lo sviluppo radicale della modernizzazione e della nuclearizzazione della forza navale della RPDC.

Egli ha affermato che i cacciatorpediniere d’attacco e i sottomarini nucleari attualmente in costruzione consentiranno un salto in avanti nel rafforzamento delle capacità di combattimento delle nostre flotte e contribuiranno a difendere la sovranità strategica e la sicurezza del nostro Paese; ha aggiunto che la RPDC svilupperà la marina e le sue componenti strategiche in modo costante e diversificato, aumentando e ampliando stabilmente la velocità e la scala della costruzione di varie unità navali di superficie e subacquee e dotandole continuamente di diversi sistemi d’arma offensivi.

Osservando che il PLC e il governo della RPDC resteranno assolutamente immutati nella loro politica di sicurezza nazionale e nel principio di deterrenza nei confronti del nemico, egli ha detto che è necessario far comprendere al nemico, senza alcun dubbio, che sarà certamente costretto a pagare un prezzo elevato se violerà la sicurezza della sovranità strategica della RPDC e che si troverà di fronte a un attacco di rappresaglia implacabile se tenterà di scegliere un’opzione militare. La RPDC continuerà a mostrare tali capacità e questo corrisponde, ha aggiunto, all’esercizio responsabile di un vero deterrente di guerra nucleare e a uno scudo affidabile per la difesa della sovranità.

Nella stessa giornata, si è informato in dettaglio sullo stato della ricerca in corso su nuove armi segrete subacquee in fase di sviluppo e ha chiarito un piano strategico per riorganizzare le forze navali e istituire nuove unità.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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