Diosdado Cabello denuncia 100 morti nell’aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela

«Stiamo sostenendo in modo assoluto Delcy Rodríguez, presidente ad interim, di fronte al sequestro del nostro presidente Nicolás Maduro», ha dichiarato il ministro dell’Interno.

TeleSur – 7 gennaio 2026

Il ministro dell’Interno, della Giustizia e della Pace del Venezuela, Diosdado Cabello, ha confermato questo mercoledì, durante il suo programma Con el Mazo Dando, che almeno 100 persone, per lo più giovani, sono state uccise nel corso dell’aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela, culminata con il sequestro del presidente Nicolás Maduro e della prima dama Cilia Flores.

Il ministro ha ribadito l’appoggio unanime dello Stato venezuelano a Delcy Rodríguez, designata presidente ad interim dopo il sequestro del presidente Maduro, e ha assicurato che «il Venezuela non si arrende perché è una patria con una storia e con un’eredità».

«Stiamo sostenendo in modo assoluto Delcy Rodríguez, presidente ad interim, di fronte al sequestro del nostro presidente Nicolás Maduro», ha affermato, e ha sottolineato che entrambi i leader sono feriti e che, come nazione, stanno combattendo «la battaglia per il ritorno del presidente costituzionale e della prima combattente, Cilia Flores».

Nel suo intervento, il ministro ha condannato l’operazione statunitense come una violazione del diritto internazionale e ha ribadito che il presidente Maduro è un «prigioniero di guerra».

«Il mondo intero oggi sa che Nicolás Maduro è un prigioniero di guerra e che gli Stati Uniti hanno violato tutte le norme della convivenza internazionale», ha dichiarato.

Ha aggiunto di essere in possesso di video che dimostrano come l’aggressione non si sia limitata a obiettivi militari, ma abbia colpito direttamente la popolazione civile.

Diosdado Cabello ha reso omaggio ai caduti, inclusi venezuelani e cubani, e ha evidenziato la «storia d’amore reale e vera» tra il presidente Maduro e Cilia Flores, che ha descritto come simboli di resistenza. «Il popolo è in strada a sostegno di Nicolás Maduro, Cilia Flores e della Costituzione», ha assicurato, sottolineando che «non c’è stata neanche una sola manifestazione a favore della barbarie».

Il ministro ha inoltre smentito le accuse di «narcoterrorismo» e di «mancanza di democrazia», e ha affermato che l’offensiva esterna è dovuta alle risorse naturali possedute dal Venezuela.

«Il problema non è la democrazia, il problema sono le risorse di cui dispone la nazione», ha dichiarato, ricordando che la stessa giustizia statunitense ha riconosciuto l’inesistenza del «Cartel de los Soles».

Ha poi lanciato un appello a rileggere la storia: «Tutti i presidenti che hanno protetto le risorse naturali hanno subito un colpo di Stato». In questo contesto, ha ribadito che in Venezuela la Costituzione viene pienamente rispettata e che tutte le istituzioni sostengono la presidente ad interim.

«L’unica garanzia di pace in Venezuela è rappresentata dalla Rivoluzione Bolivariana», ha sottolineato Cabello, ringraziando il popolo per aver mantenuto la calma e assicurando che «quello che fanno (gli Stati Uniti) oggi con il Venezuela, possono farlo a chiunque, e nessuno è in grado di rispondere».

Ha anche affermato che l’aggressione militare degli Stati Uniti contro il Paese ha generato un forte sentimento antistatunitense.

Infine, ha ringraziato per i messaggi di solidarietà inviati da nazioni di tutto il mondo a seguito dell’aggressione militare e del sequestro del presidente. «L’unica garanzia di pace in Venezuela è rappresentata dalla Rivoluzione Bolivariana», ha concluso.

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.